A Reggio Emilia la scuola non più solo luogo di formazione e studio, ma attore centrale: un “big player” capace di produrre, comunicare e diffondere cultura sul territorio in modo professionale. È questo lo spirito alla base del pionieristico Protocollo d’intesa triennale tra il Comune di Reggio Emilia e il Liceo Artistico Statale “Gaetano Chierici”, approvato formalmente dalla Giunta Comunale con la delibera illustrata dall’assessore a Cultura e giovani Marco Mietto dello scorso 27 maggio 2026.

L’accordo rappresenta un vero e proprio unicum nel panorama nazionale per quanto riguarda i rapporti tra istituzioni scolastiche e pubblica amministrazione. Non si tratta di una semplice collaborazione formale, ma di un modello di welfare culturale e di cittadinanza attiva. Una “palestra di competenze” dove gli studenti possono confrontarsi con il territorio all’interno di una cornice politica nel senso più alto del termine: l’amministrazione della cosa pubblica e la partecipazione della comunità.

Il protocollo mette nero su bianco una sinergia strutturata che vedrà il Liceo Chierici collaborare a stretto contatto con le istituzioni di riferimento del panorama culturale reggiano: tra queste i Musei Civici e la Biblioteca Panizzi, realtà attive da oltre cinquant’anni nella didattica e nella promozione educativa.

“Convenzioni come questa – afferma l’assessore a Cultura e Giovani Marco Mietto – si inseriscono nel processo di cambiamento che abbiamo avviato e che chiede a tutte le istituzioni culturali di sviluppare programmi di lungo respiro. Un sistema culturale locale è davvero tale solo se si basa su programmazioni di medio-lungo periodo, perché la cultura produce i suoi effetti nel tempo e richiede continuità, fiducia e visione condivisa. Le iniziative occasionali possono generare eventi interessanti, ma non costruiscono relazioni stabili, competenze diffuse e partecipazione culturale. Una programmazione pluriennale, invece, consente alle istituzioni di coordinarsi, investire in progetti comuni e adattare le strategie ai cambiamenti sociali e tecnologici”.

L’obiettivo del protocollo è triplice: rafforzare il legame tra scuola e territorio, valorizzando il ruolo sociale dell’arte, favorire la crescita professionale e artistica degli studenti attraverso laboratori creativi e percorsi FSL (Formazione scuola lavoro) integrati nel PTOF, promuovere la partecipazione attiva della cittadinanza, sposando le linee guida internazionali dell’ICOM (International Council of Museums) che definiscono i musei come spazi aperti, inclusivi e partecipativi.

L’assessora a Politiche educative e Intercultura Marwa Mahmoud esprime gratitudine alla dirigente Ferrari e al prof Bertini “per averci coinvolti sin da subito in questo accordo che ci permette di recepire quanto abbiamo avuto modo di sperimentare nell’ultimo anno attraverso la collaborazione avvenuta nell’ambito di Reggionarra: dove i ragazzi hanno avuto modo di lavorare partendo dalle grafiche dei bambini e delle bambine costruendo un vero e proprio progetto. Formalizzare questa relazione è un modo virtuoso per costruire in città sinergie, offrire ai ragazzi l’occasione di formarsi sul campo e sostenere un percorso di educazione civica per conoscere quanto esista sul territorio e prenderne parte da protagonisti”.

“Una città cresce davvero quando sceglie di considerare i giovani non semplici destinatari di politiche pubbliche, ma protagonisti attivi della vita della comunità aggiunge l’assessore alla Cura della città Davide Prandi – Questo protocollo rappresenta una scelta importante perché costruisce un ponte concreto tra scuola e città, tra formazione e partecipazione, tra creatività e bene comune. Il Liceo Chierici diventa ancora di più un laboratorio civico, nel quale ragazze e ragazzi possono sperimentare cosa significhi prendersi cura dello spazio pubblico, della cultura e delle relazioni che tengono insieme una comunità. Investire sui giovani significa anche riconoscere il loro sguardo, il loro talento e la loro capacità di immaginare il futuro della città. Quando le istituzioni culturali, la scuola e l’amministrazione pubblica lavorano insieme, non si costruiscono solo percorsi educativi: si genera cittadinanza attiva, senso di appartenenza e quel capitale sociale che rende una città più viva, inclusiva e capace di affrontare le sfide del futuro”.

L’accordo, che sarà firmato operativamente dal dirigente del Servizio Cultura Nando Rinaldi, garantisce una durata triennale e una pianificazione a lungo termine.

“Oggi con questo protocollo d’intesa superiamo l’idea di una scuola chiusa in se stessa – spiega Elena Ferrari dirigente scolastica del Liceo “G. Chierici” – . Il Liceo Chierici si apre alla città per comunicare, collaborare e produrre cultura insieme al territorio, offrendo non solo i propri contenuti ma anche i propri splendidi spazi come teatro di eventi e attività. Per i nostri studenti significa uscire dalle aule e fare un’esperienza civica e professionale di alto livello, garantita da una partnership stabile con le istituzioni. Per i cittadini e le famiglie è l’occasione di vivere la comunità in un unico scenario che mette al centro il talento dei giovani. È un modello di coprogettazione unico, che speriamo possa diventare un riferimento anche per altri istituti”.

Il Liceo artistico Chierici ha altresì firmato protocolli d’intesa specifici con: Fondazione I Teatri, Fondazione Nazionale della Danza, Fondazione Palazzo Magnani e Spazio Gerra.

 

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