Alfa Romeo Alfetta 2000L

Anche la Guardia di Finanza partecipa per l’ottava volta alla storica corsa. In strada due gioielli del Museo Storico: la Fiat 125 del 1967 e l’Alfa Romeo Alfetta del 1981.

I motori ruggenti di ieri tornano a far battere il cuore delle strade italiane. Domani, mercoledì 10 giugno, la 44ª rievocazione storica della mitica “1000 Miglia” — la leggendaria corsa di velocità che ha scritto la storia dell’automobilismo tra il 1927 e il 1957 — vedrà sfilare anche la Guardia di Finanza.

L’appuntamento per gli appassionati emiliani è fissato durante la seconda tappa del percorso, quando la carovana delle auto d’epoca transiterà da Crevalcore, in provincia di Bologna.

Due icone della strada in gara, le Fiamme Gialle schierano sulla griglia di partenza della “corsa più bella del mondo” due veri e propri pezzi di storia italiana. Si tratta di modelli unici provenienti direttamente dalla “Raccolta Veicoli Storici” del Museo Storico del Corpo:

• la Fiat 125 (1967): un’auto d’altri tempi nella sua elegante colorazione blu scuro. Introdotta nella seconda metà degli anni ’60, era il simbolo istituzionale destinato agli spostamenti dei Comandanti di Zona e delle massime autorità.

• l’Alfa Romeo Alfetta 2000L (1981): un mito della velocità e del design. Questa vettura rappresenta un’evoluzione cruciale per il Corpo: proprio i modelli Alfetta degli anni ’70 furono i primi a montare i lampeggianti blu, il faro brandeggiabile e le storiche scritte catarifrangenti sulle fiancate.

La presenza dell’Alfetta alla 1000 Miglia racchiude anche un pezzo di storia dell’identità visiva della Guardia di Finanza. Se i primi modelli della scuderia nacquero avvolti nel classico “grigio antracite”, l’esemplare del 1981 in gara sfoggia la celebre livrea “blue lord”. Introdotta nel 1979 con la seconda serie del modello, questa iconica colorazione ha accompagnato i finanzieri sulle strade di tutta Italia per quasi trent’anni, fino alla seconda metà degli anni 2000.

Un viaggio nel tempo su quattro ruote, dove la memoria storica dello Stato sposa il fascino senza tempo del motorismo d’epoca.

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