Tutto esaurito questo pomeriggio al Centro internazionale Malaguzzi per “Le parole del Core”, il talk organizzato da Azienda Usl IRCCS per celebrare i 10 anni del Centro oncoematologico.

Il pomeriggio è stato coordinato dalla giornalista Concita De Gregorio e ha visto dieci persone salire sul palco e cimentarsi con speech di 10 minuti l’uno, ognuno ispirato a una parola che ha a che vedere con la cura.

A cominciare è stato il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, con “Sanità”.

Quindi è stata la volta dei protagonisti reggiani di quella che è diventata una grande storia collettiva della nostra città.

Emiliano Barbieri, medico, ha parlato di “Cura”.

Mila Gugnoni, del Laboratorio di Ricerca Traslazionale ha spiegato cos’è la “ricerca”.

Rossana Borciani, volontaria, si è confrontata con il tema del Dono.

Silvia Di Leo, psiconcologa si è misurata con “Corpo”.

Il termine “futuro” è stato sviluppato da Floriana Scalzitti, paziente in Follow Up.

Francesca Baisi, paziente in cura, si è concentrata sulla “speranza”.

Matteo Francia, parente e caregiver, che ha spiegato cos’è la “paura”. L’infermiera Cecilia Buffagni del Reparto Medicina Oncologica al Core si è soffermata sul significato di “squadra”.

L’Operatrice Socio Sanitaria Gaia Ficarelli ha portato sul palco il tema dello “sguardo”.

In conclusione, il Direttore Generale di Ausl IRCCS Davide Fornaciari e Concita De Gregorio si sono confrontati in un’intervista finale, nella quale è stato tracciato un bilancio di questi 10 anni e, idealmente, sono state lanciate le sfide che attendono il Core in futuro.

 

Le dichiarazioni

“Il Core – ha sottolineato il presidente della Regione, Michele de Pascale – è la dimostrazione di come la nostra sanità pubblica, grazie all’impegno delle istituzioni e soprattutto al lavoro dei professionisti e delle professioniste che ogni giorno vi operano con competenza, impegno e dedizione, sia ormai diventato un punto di riferimento a livello nazionale. Dieci anni sono un traguardo importante per la sanità reggiana e per tutta l’Emilia-Romagna: al Core si sono rivolti migliaia di pazienti ai quali sono state offerte cure sempre più personalizzate e innovative, mettendo al centro le persone. Ricerca, innovazione, tecnologie all’avanguardia, spazi moderni e accoglienti si coniugano con l’attenzione costante al paziente, offrendo un modello di sanità pubblica e universalistica che è patrimonio di tutta la comunità. Queste giornate di festa rappresentano anche un giusto modo per condividere e ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato, a partire dall’Azienda Usl Irccs di Reggio Emilia e dal mondo dell’associazionismo e del volontariato che fanno ancora di più del Core una struttura d’eccellenza”.

“Il Core rappresenta un investimento nella qualità delle cure e dell’assistenza, nello sviluppo delle competenze e della ricerca, nonché nella capacità di presa in carico dei pazienti che si rivolgono alle nostre strutture – ha dichiarato il Direttore generale Davide Fornaciari – . In questi anni le terapie sono diventate sempre più personalizzate e si è rafforzata anche la nostra capacità di ricerca in ambito oncologico. Molte persone e famiglie hanno trovato nei reparti del Core risposte concrete ai propri bisogni di salute, grazie a nuovi farmaci e terapie innovative. Anche chi ha affrontato la malattia nel tempo ha riconosciuto la professionalità degli operatori e la qualità dell’accoglienza. Guardiamo al futuro con fiducia, sostenuti dall’evoluzione delle cure e delle tecnologie”.

 

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