
L’intervento, che entra nel vivo in concomitanza con l’evento nazionale “Il pianeta non è un portacenere” (6-7 giugno), promosso da Plastic Free Onlus, prevede l’installazione di 12 posaceneri urbani (quasi tutti già posizionati) in punti strategici e ad alta affluenza (ospedale, scuole, centri sportivi, piscine, campi da calcio e tennis) per contrastare una delle forme di inquinamento più diffuse, nocive e spesso sottovalutate. Il progetto è il frutto di una sinergia virtuosa tra volontariato, istituzioni e associazionismo filantropico, un lavoro assiduo nato dal Patto di Collaborazione tra l’Amministrazione Comunale, il Gruppo Plogging Guastalla, il sostegno economico del Lions Club “Guastalla Ferrante Gonzaga” e la collaborazione di Sabar.
I NUMERI DI UN’EMERGENZA SILENZIOSA
Ogni giorno in Italia vengono fumate, e in gran parte abbandonate a terra, oltre 140 milioni di sigarette. Un solo mozzicone di sigaretta può inquinare fino a 500 litri d’acqua e impiega oltre 10 anni a degradarsi. Essendo composti da acetato di cellulosa (materiale sintetico), i filtri disperdono nell’aria, nell’acqua e nel terreno migliaia di sostanze tossiche sotto forma di micro e nanoplastiche, che entrano direttamente nella catena alimentare. La rete di 12 colonnine per mozziconi posizionate nei luoghi di massima aggregazione a Guastalla punta a intercettare questi rifiuti prima che sia troppo tardi, trasformando un problema ecologico in un’opportunità di educazione civica.
IL MESSAGGIO DEI PROTAGONISTI DEL PROGETTO
Per presentare la campagna e mostrare i nuovi dispositivi urbani – caratterizzati da una veste grafica d’impatto curata dalla volontaria Giulia Crema – i promotori hanno lanciato un messaggio corale alla cittadinanza.
Chiara Lanzoni (Vice Sindaca di Guastalla): “In questi mesi abbiamo lavorato assiduamente grazie al contributo, alla generosità e all’intraprendenza del Lions Club e del Gruppo Plogging per contrastare l’abbandono di rifiuti specifici. Una collaborazione preziosa che dimostra come l’unione tra istituzioni e volontariato possa produrre risultati concreti per la cura della nostra città”.
Stefano Bianchi (Presidente del Lions Club “Guastalla Ferrante Gonzaga”): “Abbiamo deciso di supportare con convinzione questo progetto a tutela dell’ambiente perché riteniamo fondamentale sensibilizzare i cittadini. A noi piace dire che ‘il mare inizia dai tombini’. Spesso i mozziconi vengono gettati a terra con leggerezza, senza sapere che le acque piovane, tramite i canali di scolo e senza alcun filtraggio, li portano direttamente nei mari. L’impatto a livello ambientale è semplicemente devastante”.
Matteo Marmiroli (Referente del Gruppo Plogging Guastalla): “Tutti sanno che il fumo fa male, ma pochi hanno consapevolezza di quanto una sigaretta spenta ferisca l’ecosistema. In Italia si stimano circa 140 milioni di sigarette fumate al giorno: ben due terzi finiscono nel suolo. Quella che sembra una piccola spugnetta bianca e innocua, in realtà contiene oltre 4.000 sostanze tossiche e impiega più di dieci anni a degradarsi, disperdendo micro e nanoplastiche che finiscono nella nostra catena alimentare, nell’acqua e nell’aria. Con il messaggio impresso su questi posaceneri urbani vogliamo educare la cittadinanza, soprattutto i giovani”.
Grazie al Patto di Collaborazione attivo con l’Amministrazione Comunale e al sostegno economico e logistico dei partner, Guastalla lancia un messaggio chiaro: la terra non è un posacenere, e la tutela del futuro della comunità passa dai piccoli gesti quotidiani.



