Camere occupate, città d’arte frequentate, musei affollati e una forte presenza internazionale. Anche per il ponte del 2 giugno l’Emilia-Romagna conferma la propria capacità di attrarre visitatori italiani e stranieri grazie a un’offerta turistica ampia, integrata e diffusa. Dal mare alla montagna, dalla cultura all’enogastronomia, i dati raccolti sul territorio dalle Destinazioni turistiche Bologna-Modena, Visit Romagna e Visit Emilia restituiscono un quadro molto positivo: a Rimini gli hotel hanno registrato il tutto esaurito nelle giornate del 29 e 30 maggio e livelli di occupazione prossimi al 90% fino al 2 giugno, mentre in Appennino numerose strutture hanno fatto registrare il sold out per l’intero fine settimana; a Bologna l’occupazione media delle strutture ricettive ha raggiunto l’86%, con quasi il 70% della domanda generata da visitatori internazionali.
Bene anche i borghi, le città d’arte e il sistema culturale regionale, con migliaia di ingressi registrati nei musei, nelle mostre e nei principali attrattori turistici dell’Emilia-Romagna: oltre 5.600 visitatori nei Musei Civici di Bologna, quasi 7mila nei principali attrattori culturali del parmense e circa 3.700 a Fotografia Europea a Reggio Emilia. Un risultato che conferma una domanda diffusa sull’intero territorio regionale.
“Il lungo fine settimana del 2 giugno conferma la capacità dell’Emilia-Romagna di attrarre visitatori italiani e internazionali grazie a un’offerta ampia e diversificata che unisce cultura, grandi eventi, enogastronomia, mare, natura e territori- affermano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni-. I primi dati registrati lungo la Riviera, nelle città d’arte, nei musei, nei siti culturali mostrano risultati positivi e una domanda internazionale sempre più significativa. Particolarmente incoraggianti sono i segnali che arrivano dai mercati dell’area Dach, sostenuti dal rafforzamento dei collegamenti aerei e ferroviari. Prospettive interessanti anche per il mercato inglese vista la presenza quest’estate di collegamenti aerei da tutti e quattro gli scali regionali. Le prenotazioni e gli arrivi attesi già dal prossimo fine settimana, insieme ai numerosi collegamenti internazionali attivi su tutti i nostri aeroporti, ci consentono di guardare con fiducia all’avvio della stagione estiva. L’obiettivo è consolidare la presenza turistica durante tutto l’anno, rafforzando accessibilità, connessioni e grandi eventi e valorizzando sempre di più le eccellenze e le peculiarità dei nostri territori”.
Città d’arte
Bologna ha registrato una performance positiva, con dati in crescita rispetto allo scorso anno. L’occupazione media delle strutture ricettive tra il 29 maggio e il 2 giugno si è attestata all’86%, con punte fino al 90% nella notte di sabato e un incremento di oltre il 5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nonostante la festività nazionale, quasi il 70% della domanda alberghiera è stata generata da visitatori internazionali. Tra i principali mercati di provenienza, Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Grecia, Spagna e Francia, a conferma di una domanda estera ampia e diversificata.
Da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno i Musei Civici di Bologna hanno registrato complessivamente 5.619 visitatori. Nello stesso periodo la mostra “Giuseppe Chiari 1926-2026. Partitura per un museo”, allestita al Mambo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, ha accolto 401 visitatori, dato compreso nel totale complessivo.
A Modena il ponte del 2 giugno ha registrato una buona affluenza turistica, con oltre 2mila visitatori nei principali luoghi del sito Unesco. Tra le mete più frequentate la Torre Ghirlandina, l’ex Albergo Diurno di piazza Mazzini, sede della mostra fotografica Storiche emozioni di Katia Mercurio, l’Acetaia comunale e le sale storiche del Palazzo Comunale.
Molto frequentato anche lo Iat di piazza Grande, grazie alle numerose visite guidate organizzate sul territorio. Particolare interesse ha suscitato inoltre l’apertura straordinaria del Palazzo Ducale il 2 giugno, con quattro turni di visita. Il Museo Civico di Modena ha accolto circa 600 persone, mentre quasi 400 hanno visitato il Parco archeologico della Terramara di Montale.
A sostenere i flussi turistici hanno contribuito anche i grandi eventi cittadini. Il Motor Valley Fest, ospitato fino al 31 maggio al Modena Park, ha registrato circa 50mila presenze nell’arco del ponte, affiancato da iniziative come “Togo – Joy of Life e Nocinopoli”. Un calendario che ha richiamato pubblico italiano e internazionale interessato a scoprire il patrimonio culturale, storico ed enogastronomico della città.
La Riviera
Dopo il weekend di Rimini Wellness (+15% le presenze rispetto al 2025, con una quota internazionale del 25%), il doppio concerto di Vasco Rossi (circa 50mila spettatori) e il congresso Scivac di medicina veterinaria, la Riviera ha continuato a mantenere livelli molto elevati di occupazione.
Nelle giornate del 29 e 30 maggio a Rimini gli hotel hanno fatto segnare il tutto esaurito, mentre fino al 2 giugno l’occupazione delle camere si è mantenuta intorno al 90%, secondo i dati dell’osservatorio HBenchmark. Particolarmente significativo il dato relativo alla notte del 1^ giugno: il tasso di occupazione è passato dal 48% del 2025 all’81% del 2026, quasi il doppio rispetto allo scorso anno. A sostenere la domanda hanno contribuito sia i flussi turistici legati al ponte del 2 giugno sia quelli provenienti dai mercati dell’area Dach in occasione della Pentecoste. Nella sola giornata del 2 giugno sono atterrati all’aeroporto di Rimini 12 voli internazionali, a conferma del crescente peso della componente estera.
Le prospettive restano molto positive anche per il prossimo fine settimana, grazie all’arrivo di nuovi flussi internazionali e agli eventi in programma, tra cui il concerto di Achille Lauro (domenica 7 giugno). Le prenotazioni alberghiere risultano già attorno all’80% per gli hotel quattro stelle e al 70% per i tre stelle.
Nel bilancio positivo, che riguarda tutta la costa, spicca anche Riccione: prenotazioni in crescita per tutta la stagione estiva. Secondo l’Osservatorio Turistico di Riccione e Federalberghi, maggio chiude con il 69,1% di occupazione camere (+5,2% rispetto al 2025) e il ponte del 2 giugno vola all‘86,6% (+11,3%), trainati dal mercato italiano e dal ritorno dei turisti tedeschi. Buone le previsioni per l’estate: le prenotazioni già acquisite segnano un aumento complessivo di +4,7 punti percentuali, con picchi significativi a luglio (+8%) e agosto (+6%).
Borghi e Appennino
Segnali particolarmente positivi arrivano anche dai borghi e dalle località dell’Appennino emiliano-romagnolo, dove il ponte del 2 giugno ha confermato la crescente attrattività del turismo naturalistico, outdoor ed enogastronomico. Nell’Appennino reggiano molte strutture hanno registrato il tutto esaurito per l’intero ponte, con prenotazioni sold out già prima del week end secondo i dati di Cia Reggio Emilia. Ottimi risultati anche per il turismo attivo e per le famiglie. Il Parco Avventura Cerwood di Cervarezza ha accolto circa mille visitatori nella sola giornata di domenica 31 maggio e circa 500 persone il 2 giugno, confermando il crescente interesse verso le attività outdoor e i parchi naturalistici dell’Appennino.
Cultura e patrimonio protagonisti
Nel territorio parmense i principali attrattori culturali hanno registrato complessivamente 6.968 visitatori tra il 30 maggio e il 2 giugno. Secondo i dati di Visit Emilia, il Complesso della Pilotta ha accolto 3.428 visitatori, il Castello di Torrechiara 1.953, l’Antica Spezieria di San Giovanni Evangelista 1.459 e l’Area Archeologica di Veleia 128. A questi si aggiungono 1.823 ingressi per il complesso di Piazza Duomo a Parma.
Ottimi risultati anche per il sistema museale cittadino di Parma, che ha registrato complessivamente 2.945 ingressi. La mostra di Brian Eno ha accolto 1.734 visitatori, la Camera di San Paolo 553, il Castello dei Burattini 225, la Casa del Suono 188, la Pinacoteca Stuard 96, la Casa Natale Arturo Toscanini 94 e il Museo dell’Opera 55. Ai Musei del Cibo si sono registrati 410 ingressi.
Numeri significativi anche per il territorio reggiano. Fotografia Europea ha registrato complessivamente 3.695 visitatori: 3.410 nelle sedi dei Chiostri di San Pietro, Palazzo da Mosto, Palazzo Scaruffi e Chiesa di San Carlo e 285 alla mostra “Luigi Ghirri. A series of dreams…” ospitata al Ridotto del Teatro Valli. I Musei civici di Reggio Emilia hanno accolto, dal 30 maggio al 2 giugno, complessivamente oltre 2.100 visitatori, mentre il Castello di Canossa e il Castello di Rossena hanno avuto 465 presenze totali.
La mostra “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”, allestita allo Spazio Gerra, ha registrato 1.136 visitatori, 932 gli ingressi per i Musei di Brescello, mentre Palazzo Bentivoglio a Gualtieri ha totalizzato 138 visitatori.
Bene anche il piacentino: nel ponte del 2 giugno la Cattedrale di Piacenza ha accolto circa 1.500 visitatori, a cui si aggiungono circa 200 ingressi registrati tra il Museo Kronos e la salita alla Cupola affrescata dal Guercino, confermando il forte interesse per uno dei principali attrattori culturali e artistici della città, mentre la mostra “Oltre le nuvole”, presso il Centro per le arti XNL Piacenza, ha accolto 169 visitatori.



