Un tranquillo pomeriggio in un parco si è tramutato in un incubo di violenza e minacce per un operaio quarantenne di origine pakistana. L’episodio, avvenuto il 25 aprile all’interno del parco urbano “Chico Mendez” di Reggiolo, è iniziato con un atteggiamento intimidatorio da parte di due uomini, che gli hanno rivolto la domanda minacciosa: “Che ci fai qui?”. Poco dopo, la situazione è degenerata in un’aggressione violenta: calci, pugni al volto, e persino un gesto agghiacciante accompagnato da nuove minacce, mimando il taglio della gola per ribadire il messaggio: “Qui non devi metterci più piede”.

A seguito dell’attacco, l’uomo ha riportato un trauma cranico minore che i medici del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Guastalla hanno dichiarato curabile in tre giorni. La pronta reazione della vittima e il tempestivo intervento dei Carabinieri di Campagnola Emilia, di passaggio durante un normale servizio di pattugliamento, hanno però permesso di identificare i presunti aggressori.

Malgrado lo shock e le ferite subite, l’uomo è riuscito a seguire i suoi assalitori mentre si allontanavano a piedi, fino a vederli entrare nell’abitazione di uno di loro. Dopo aver indicato ai militari la palazzina in cui i sospettati si erano rifugiati, sono state avviate le indagini concludendosi con la denuncia dei presunti responsabili. I due italiani coinvolti, di 40 e 47 anni entrambi residenti a Reggiolo, sono attualmente indagati con l’accusa di concorso in lesioni personali e minaccia aggravata. Gli accertamenti da parte della Procura di Reggio Emilia, sotto la direzione del Procuratore Calogero Gaetano Paci, proseguiranno per ulteriori approfondimenti investigativi necessari alla valutazione del caso e alla formulazione definitiva dell’azione penale.

Ora in onda:
________________