
A quattordici anni di distanza, Correggio rinnova il ricordo di quei giorni difficili e traccia il bilancio di un lungo percorso che ha coinvolto edifici pubblici, luoghi di culto, spazi civici e strutture a servizio della città. Un percorso fatto di cantieri, progettazioni, risorse da reperire e interventi da portare avanti, ma anche di responsabilità verso la memoria, la sicurezza e l’identità della comunità.
In questi anni il Comune di Correggio ha realizzato 15 interventi per un investimento complessivo di 9,7 milioni di euro. Di questi, 8 milioni provengono dai fondi sisma della Regione Emilia-Romagna, mentre i restanti 1,7 milioni derivano da altre fonti, tra cui risorse comunali, donazioni e iniziative di solidarietà promosse dopo il terremoto, come la raccolta tramite SMS e il grande concerto al Campovolo del settembre 2012.
La ricostruzione ha rappresentato non solo un impegno tecnico e amministrativo, ma anche una scelta di cura verso la città. Ogni intervento ha avuto l’obiettivo di recuperare spazi danneggiati, garantire sicurezza e restituire alla comunità luoghi fondamentali per la vita civile, culturale e sociale di Correggio.
Tra gli interventi più rilevanti figura quello sul convento e convitto della chiesa di San Giuseppe, completato per un importo di poco inferiore ai 4 milioni di euro. Sempre il complesso di San Giuseppe è interessato anche dai lavori sulla chiesa e sul campanile, un intervento ancora in corso che arriverà a un valore complessivo di quasi 2 milioni di euro.
Altri cantieri significativi riguardano il cimitero urbano, in particolare lavori legati al crollo dei solai per un finanziamento di 1 milione di euro, Palazzo Contarelli, con un intervento da 750mila euro, la chiesa di San Francesco, per 420mila euro, e la palestra scolastica Luciano Dodi, oggetto di lavori per 410mila euro.
A questi si aggiungono numerosi interventi di minore entità, ma di grande valore per la città, che hanno interessato il palazzo municipale con il ripristino della sala preconsiliare, il teatro Asioli e la torre civica di San Quirino.
A quattordici anni dal sisma, Correggio guarda quindi a quanto è stato fatto con la consapevolezza di un percorso complesso, reso possibile dalla collaborazione tra istituzioni, tecnici, cittadini e comunità. La ricostruzione non è stata soltanto il recupero di edifici danneggiati, ma un investimento sul futuro della città e sulla capacità di Correggio di rialzarsi, custodendo la propria storia e continuando a prendersi cura dei luoghi che appartengono a tutti.


