
È la richiesta principale che il Consiglio comunale di Modena rivolge all’Amministrazione approvando, nella seduta di lunedì 18 maggio, la mozione presentata da Pd, Avs, M5s, Pri-Azione Sl, Spazio democratico, Modena civica e Modena per Modena. Il documento è stato approvato con il voto favorevole dei gruppi proponenti, di Spazio democratico e Lega Modena; contrari Fratelli d’Italia e Modena in ascolto.
La mozione è stata emendata dallo stesso Pd, inserendo tra i soggetti da invitare alla Commissione servizi anche il presidente dell’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Modena. La modifica è stata approvata con il voto a favore di Pd, Avs, M5s, Pri-Azione Sl, Modena civica, Spazio democratico, Modena per Modena e Laga Modena; il voto contrario di Fratelli d’Italia e l’astensione di Modena in ascolto.
Illustrando il documento, Francesco Findanza ha richiamato il valore del Servizio sanitario nazionale come presidio fondato sui principi di universalità, equità e solidarietà, evidenziando le difficoltà che il sistema sta attraversando tra aumento della domanda di servizi, carenza di personale e modifiche organizzative in corso. La mozione, in particolare, si focalizza sul percorso avviato dall’Azienda Usl di Modena, insieme ai medici di medicina generale, incentrato sulla revisione delle modalità prescrittive e alla promozione dell’appropriatezza delle cure, sottolineando la necessità di garantire ai cittadini informazioni chiare e omogenee.
Nel testo si evidenzia come il tema abbia generato preoccupazioni e dibattito pubblico, rendendo necessario un confronto istituzionale capace di approfondire finalità, modalità applicative e possibili effetti delle nuove disposizioni sul rapporto tra cittadini, medici di famiglia e sistema sanitario territoriale.
Per questo motivo, il Consiglio comunale impegna il presidente della Commissione servizi alla convocazione urgente di una seduta di approfondimento sul nuovo piano delle prescrizioni, invitando Ausl, Aou, medici di medicina generale e altri soggetti interessati. Il documento impegna inoltre l’Amministrazione comunale a promuovere una comunicazione chiara ed esaustiva rivolta alla cittadinanza, evitando allarmismi e informazioni fuorvianti, e a monitorare l’evoluzione del percorso per garantire servizi sanitari tempestivi, appropriati e di qualità.


