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Vendeva sigarette a minorenni senza richiedere un documento d’identità per verificarne l’età. È accaduto nei giorni scorsi in un bar-tabaccheria di via Arcoveggio, dove all’esterno si erano però appostati in abiti civili alcuni agenti della Polizia Locale, impegnati in un controllo mirato alla tutela della salute dei consumatori.

Dopo un breve periodo di osservazione, gli operatori hanno notato che il titolare dell’esercizio vendeva sigarette, prodotti contenenti nicotina e sigarette elettroniche a minori di diciotto anni senza richiedere un documento d’identità per verificarne l’età, come previsto dalla normativa vigente. I giovani acquirenti, studenti delle vicine scuole Aldini-Valeriani, hanno dato da subito l’impressione di essere minorenni, sia per il loro aspetto, sia per avere con sé gli zaini scolastici.

L’attività è cessata quando gli agenti sono entrati nell’esercizio qualificandosi, passando successivamente alla contestazione delle relative violazioni amministrative. L’ispezione del locale è continuata, al termine della quale sono emerse ulteriori irregolarità, come l’esposizione del cartello sul divieto di fumo e il rispetto degli orari di apertura e chiusura dell’esercizio. A questo punto, i genitori dei ragazzi sono stati contattati e informati di quello che era successo dagli agenti, ricevendo apprezzamento per l’attività di controllo.

Al titolare sono state contestate sanzioni per un importo complessivo di quasi 5 mila euro, inoltre, rischia la sospensione della licenza di vendita fino a tre mesi.

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