
Per ringraziare i bimbi passeggeri e gli speciali autisti e controllori che li “mettono in moto” ogni giorno, a conclusione dell’anno scolastico, l’assessore alla Scuola Daniele Ara e l’assessore alla Nuova mobilità Michele Campaniello hanno premiato a Palazzo d’Accursio tutti i partecipanti e gli accompagnatori.
Durante la festa i passeggeri hanno ricevuto in regalo le speciali bussole del progetto, mentre a ogni gruppo è stato consegnato l’attestato che certifica quanti chilometri sono stati percorsi in Pedibus a partire dalla sua attivazione nel corso di quest’anno scolastico.
In totale sono stati 13.200 i chilometri percorsi, che equivalgono alla distanza tra Bologna e l’Australia. Il progetto ha visto il coinvolgimento di 14 scuole primarie di primo grado, per un totale di più di 500 bambini che hanno scelto di muoversi ogni giorno in modo sano e sostenibile.
Guardando ai risultati degli istituti, la scuola Fortuzzi si aggiudica il primato di quest’anno: con una linea attiva 5 giorni su 5, ha percorso 2.574 chilometri totali. Sul podio salgono anche la scuola Fiorini, con 1.930 chilometri, e la Armandi Avogli, con 1.512 chilometri. Ottimi i risultati delle altre scuole della città, con la scuola Drusiani che raggiunge 1.056 chilometri, seguita dalla Bottego con 990, dalle Federzoni (con tre linee attive) con 986 chilometri e dalla Aldo Moro (con due linee attive), con 981 chilometri. Hanno dato un contributo fondamentale anche la scuola Marsili con 792 chilometri, la San Domenico Savio con 742 km, la Viscardi con 504 km, la Piaget con 420 km, la Don Milani con 340 km, la Scandellara ne conta
270, con le sue tre linee attive da marzo, e infine la Marconi, con 102 chilometri percorsi.
La premiazione rappresenta l’evento conclusivo dell’anno del progetto “Bologna a scuola si muove sostenibile”, avviato già a fine 2019 dal Comune di Bologna con il supporto di Centro Antartide, per supportare le scuole nell’implementazione di mobilità sostenibili e sicure nei percorsi casa-scuola.
Il progetto nasce per offrire a sempre più famiglie non solo la possibilità di rinunciare al mezzo privato sul tragitto casa-scuola, decongestionando il traffico ed eliminando l’inquinamento causato dall’automobile, ma anche per dare ai più piccoli l’opportunità di muoversi in compagnia in maniera sostenibile e salutare entrando in contatto diretto con il territorio nel quale si risiede e del quale si acquisisce maggiore consapevolezza, a costo zero e senza emissioni, imparando nel frattempo come ci si muove in strada.
Il progetto mira a coinvolgere un numero sempre maggiore di scuole, unendo all’approccio legato alla nuova mobilità della Città 30 un’impronta pedagogica e di comunità.


