
All’incontro hanno preso parte tutti i dipendenti e collaboratori del Parco, che hanno avuto modo di presentarsi e avviare un primo momento di confronto e dialogo con la Commissaria, indicata dal Ministero dell’Ambiente dopo la conclusione del lungo mandato di Fausto Giovanelli, presidente dell’Ente dal 2006 a quest’anno.
Nel corso dell’incontro – al quale ha partecipato il precedente presidente Fausto Giovanelli e il sindaco Elio Ivo Sassi in rappresentanza della Provincia di Reggio, nell’ambito della quale è delegato per la montagna – Baracchini ha ricordato come il proprio incarico commissariale dovrebbe avere una durata massima di sei mesi, ripercorrendo anche alcune delle esperienze maturate nel proprio percorso professionale e amministrativo, da dirigente scolastica ed ex sindaca di Pontremoli.
La Commissaria ha inoltre sottolineato il valore strategico che il Parco riveste per le comunità dell’Appennino, definendolo “un’entità che accomuna, che unisce, ma anche che detta delle linee, soprattutto in una fase storica segnata dalle grandi sfide delle aree montane, a partire dal calo demografico”.
“Il Parco – ha spiegato – può avere essenzialmente la declinazione dello sguardo al futuro. Può essere quella porta che dice ai cittadini di non vivere il territorio solo come problema dell’oggi, ma di leggere tutti i valori del rapporto tra uomo, natura e ambiente, cercando una sostenibilità di vita rispettosa dell’ambiente stesso”.
Baracchini ha quindi evidenziato il lavoro svolto negli anni dal Parco nella crescita della consapevolezza ambientale e culturale delle comunità locali, dei visitatori e delle nuove generazioni, ricordando in particolare l’esperienza maturata nella collaborazione con le scuole attraverso progetti educativi come “Neve e Natura”.
“Vivere il Parco – ha affermato – può rappresentare oggi una dimensione educativa fondamentale. La relazione con l’ambiente naturale diventa occasione di crescita valoriale, sentimentale ed empatica per tanti ragazzi e ragazze. Il Parco può essere una strategia per l’equilibrio della formazione della persona”.
Un altro tema affrontato dalla Commissaria è stato quello del rapporto tra il Parco e il mondo economico e produttivo del territorio. Baracchini ha definito “essenziale” il dialogo con imprese e aziende, ricordando i percorsi sviluppati negli anni dall’Ente sui crediti di sostenibilità, sulla valorizzazione delle produzioni locali e sul turismo sostenibile.
“La vita in Appennino è sostenibile solo se vengono soddisfatti sia i bisogni di crescita culturale comunitaria che quelli economici – ha sottolineato –. Il Parco ha lavorato per costruire un dialogo concreto con le imprese, favorendo percorsi nei quali sostenibilità ambientale, responsabilità sociale ed economia possano crescere insieme. Non si tratta semplicemente di uno scambio monetario, ma dell’inizio di una relazione continua tra territorio, aziende e comunità”.
Infine Baracchini ha ribadito il valore centrale delle persone che vivono e presidiano l’Appennino, evidenziando come il Parco non debba essere considerato soltanto “un luogo da tutelare”, ma anche uno spazio capace di offrire qualità della vita, armonia per e fra le comunità e occasioni di riflessione.
“Il Parco – ha concluso – è una grande opportunità per formare un territorio sempre più sostenibilmente interessante come vita, come economia e come laboratorio di pensiero per tutti coloro che scelgono il dialogo con l’altro e con l’ambiente”.


