
I militari, giunti tempestivamente sul luogo, rintracciavano subito un uomo in strada, che veniva immediatamente bloccato mentre era intento a nascondere un monitor e una tastiera per pc nei pressi di alcuni cassonetti della spazzatura. Successivamente i Carabinieri, insieme al personale della vigilanza privata, ispezionavano i locali dell’azienda, constatando come diversi uffici fossero stati messi a soqquadro e mancassero alcuni computer, telefoni e materiale elettronico, tra cui tastiere e cavetteria varia.
Nel cortile, completamente al buio, i Carabinieri trovavano un secondo soggetto, che alla vista dei militari aveva tentato di nascondersi dietro un mezzo parcheggiato, venendo però ugualmente sorpreso e bloccato. Accanto a lui, veniva rinvenuta una busta contenente alcuni buoni pasto della ditta e un cacciavite e, poco distante, anche un carrello della spesa con all’interno il materiale elettronico risultato mancante.
All’esito del sopralluogo, i Carabinieri accertavano che i due si erano introdotti all’interno attraverso l’effrazione della porta d’ingresso, facendo così scattare l’allarme sonoro. L’intera refurtiva, del valore stimato di circa 1000 euro, è stata recuperata e restituita al proprietario. I due soggetti, compiutamente identificati, sono stati tratti in arresto e messi a disposizione dell’A.G. felsinea. Al termine dell’udienza con rito direttissimo gli arresti venivano convalidati e veniva disposta per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di dimora nella città metropolitana di Bologna e obbligo di permanenza presso il proprio domicilio nell’arco notturno.


