immagine fornita dal Comune di Carpi

Martedì 12 maggio, alle 17, all’Auditorium Loria, incontro con l’illustratrice Sonia Maria Luce Possentini, un’occasione per dialogare con l’autrice, esplorare il suo percorso artistico e attraversare le storie che ha scelto di raccontare. L’appuntamento, a ingresso libero, è promosso dal Castello dei ragazzi nell’ambito della rassegna “Ognuno vede ciò che sa”, dedicata agli albi illustrati e rivolta a insegnanti, educatori, genitori e appassionati di illustrazione e di letteratura per l’infanzia.

L’incontro prende il via dall’ultimo libro illustrato da Possentini, che ne ha anche scritto il testo: “La canzone del domani” (Orecchio acerbo, 2026), la storia vera di un’amicizia che dura tutta la vita e di una rivoluzione. Oriele e Mercede, ogni primavera, da quando hanno 14 anni, vanno a fare le mondine, per un pugno di riso e pochi soldi. Il lavoro è massacrante, il padrone uno sfruttatore e Mercede si ammala. Nel dormitorio, in quella notte che sembra non finire mai, Oriele guarda Mercede e pensa. E, ora dopo ora, il silenzio cede il posto alla fierezza, lo sconforto alla rivolta. Una piccola storia che racconta la lotta di milleduecento donne che, nel 1944, rivendicano condizioni migliori di lavoro come la riduzione da 8 a 7 ore lavorative, riso, copertoni per le biciclette, abiti e parità di diritti.

Sonia Maria Luce Possentini è nata a Canossa (RE) il 20 luglio 1965, laureata in Storia dell’Arte e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, è pittrice e illustratrice. È docente di Illustrazione alla Scuola internazionale di comics di Reggio Emilia e all’Università degli Studi di Padova, master in Illustrazione per l’infanzia ed educazione estetica. Tra le sue ultime opere: “Padre nostro” su testo di Beatrice Zerbini (Carthusia 2023), “Nome di battaglia Nero” (Rrose Sélavy, 2021), “La natura sa quasi tutto” (Carthusia 2020) su testo di Alberto Casiraghy, “Non dubitare dei sogni”, sui versi di Akiko Yosano (Carthusia 2020) e “Il mio cane è come me” (Terre di mezzo 2020). Nel catalogo di Orecchio acerbo, oltre a “La canzone del domani”, anche “Per mille camicette al giorno” su testo di Serena Ballista (2024), vincitore del BRAW 2025, nella sezione no fiction, e “La fioraia di Sarajevo” su testo di Mario Boccia (2021).

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