
L’episodio risale all’agosto 2021, all’interno di una ditta del distretto ceramico di Sassuolo. Durante un acceso diverbio con un collega, per motivi successivamente giudicati “futili” in sede processuale, la discussione è degenerata rapidamente. L’uomo, impugnando una spranga di ferro reperita sul luogo di lavoro, colpì violentemente il collega al volto. Le lesioni riportate dalla vittima apparvero subito gravi: sottoposto a cure urgenti in ospedale, gli venne diagnosticato un trauma facciale con fratture delle ossa mascellari. Inizialmente, la prognosi era di 30 giorni, ma venne prolungata a causa di un intervento chirurgico ricostruttivo complesso.
Dopo la denuncia presentata dalla vittima, l’indagine ha seguito il suo corso e il processo si è svolto presso il Tribunale Ordinario di Modena. Il 30 ottobre 2025 la Sezione Penale ha emesso una condanna in primo grado: l’uomo è stato riconosciuto colpevole di lesioni personali aggravate e condannato a 6 mesi di reclusione. La sentenza, divenuta definitiva, ha portato il Tribunale di Sorveglianza di Reggio Emilia, il 21 aprile 2026, a decidere per la detenzione domiciliare come modalità per l’esecuzione della pena. Il 5 maggio i Carabinieri di Correggio hanno rintracciato l’uomo e gli hanno notificato il provvedimento. Il 54enne è stato formalmente arrestato e accompagnato a casa, dove sconterà la pena sotto regime di detenzione domiciliare. La permanenza sarà monitorata costantemente dai Carabinieri e subordinata al rispetto delle condizioni stabilite dall’autorità giudiziaria.


