
Il tema è, infatti, al centro di un incontro aperto alla cittadinanza in programma alle 20.30 alla Camera di Commercio che viene aperto dai saluti dell’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli. Ospiti della serata sono Marcello Ravveduto, professore di Storia contemporanea e docente di Digital public history all’Università di Salerno e all’Università di Modena e Reggio Emilia; e Antonio Nicaso, professore di Storia sociale della criminalità organizzata alla Queen’s University, storico delle organizzazioni criminali. Modera Pierluigi Senatore.
Al mattino lo stesso approfondimento viene proposto alle scuole modenesi, che durante le giornate del Festival presentano i progetti sulla legalità svolti e, appunto, sono coinvolte nell’approfondimento su Mafia e social media, con Felice Addeo, professore ordinario in Sociologia generale all’Università di Salerno, Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione; Enzo Panizio, scrittore e conduttore di giornali radio; Ravveduto (modera Pierluigi Senatore e porta i saluti l’assessora Venturelli).
Il Festival della Legalità, che nasce dall’esperienza sviluppata lo scorso anno “Modena disegna la legalità”, esce dai confini cittadini e si trasforma in una iniziativa di respiro nazionale, che vede la partecipazione di numerosi ospiti che portano testimonianze e fanno approfondimenti per affrontare il tema della lotta alle mafie e della legalità come impegno quotidiano, in particolar modo sui temi di sport, educazione, social, cinema e giustizia. Quattro giornate in cui si alternano momenti dedicati alle scuole, con più di 1500 studenti e studentesse coinvolti, e iniziative aperte ai cittadini, per riflettere insieme sui valori della giustizia, della responsabilità e della partecipazione civile, promuovendo una cultura della legalità consapevole e condivisa, capace di contrastare ogni forma di criminalità e rafforzare il senso di comunità. Sempre nell’ambito del Festival, dall’8 maggio al 14 giugno, a Palazzo Santa Margherita sarà allestita la mostra fotografica di Tony Gentile.


