
Durante l’ispezione presso i magazzini dell’unità locale, i militari hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro penale 90.895 kg di cereali e legumi, per un valore commerciale stimato in circa 200.000 euro. La merce, proveniente dal Sud America, pronta per essere immessa sul mercato, è risultata stoccata in condizioni ambientali del tutto inadeguate: i prodotti e i locali di deposito erano infatti invasi da roditori vivi ed escrementi, rendendo gli alimenti insalubri e pericolosi per la salute pubblica. Contestualmente, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo ulteriori 2.000 kg di prodotti, del valore di 5.000 euro. Le irregolarità riscontrate in questo caso riguardano la mancanza della documentazione necessaria a garantire la tracciabilità della merce e l’esecuzione di operazioni di confezionamento senza la prevista notifica sanitaria alla competente ASL. L’ingente quantitativo di merce è stato affidato in custodia giudiziale in attesa dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria e sanitaria.
Le indagini hanno avuto origine da riscontri emersi nell’ambito di specifici e mirati controlli svolti nel quadro delle linee d’azione operative concordate in seno alla Cabina di Regia (organo di coordinamento costituito in seno al Ministero dell’Agricoltura della Sovranità alimentare e delle Foreste).
Questa operazione testimonia il costante impegno delle forze dell’ordine nel monitorare la filiera alimentare, impedendo che prodotti conservati in condizioni degradate possano raggiungere la grande distribuzione e le tavole dei consumatori, danneggiando al contempo l’immagine delle produzioni nazionali.
Si ricorda che permane la presunzione di innocenza dell’imputato sino alla sentenza definitiva di condanna.


