Proseguono senza sosta i servizi straordinari di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato di Reggio Emilia, soprattutto nei giorni festivi, con lo scopo di assicurare ai cittadini reggiani un maggiore standard di sicurezza con special riguardo alle zone considerate maggiormente a rischio degrado.

Soltanto nella giornata di ieri, domenica 3 maggio, gli agenti della Squadra Volanti della Polizia di Stato di Reggio Emilia, nell’ambito dei suddetti servizi di controllo del territorio, hanno deferito in stato di libertà tre persone.

Nel primo pomeriggio, infatti, gli agenti della Polizia di Stato intervenivano all’interno di un esercizio commerciale in viale Regina Elena a seguito della segnalazione di un soggetto in stato di alterazione che manteneva un atteggiamento aggressivo nei confronti del barista a seguito del rifiuto di vendergli ancora sostanze alcoliche.

Individuato l’uomo, un 45enne marocchino, in evidente stato di ubriachezza, lo stesso andava in escandescenza e, senza un’evidente ragione, colpiva al volto un agente per poi venire immediatamente bloccato e immobilizzato. In virtù di ciò è stato deferito in stato di libertà per l’ipotesi di reato di resistenza a Pubblico Ufficiale nonchè sanzionato amministrativamente per ubriachezza molesta.

Sempre nel pomeriggio, inoltre, è stato deferito in stato di libertà un 21enne italiano per l’ipotesi di reato di porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere in quanto trovato in possesso di un coltello, subito sequestrato, mentre tentava di far ingresso all’interno di un festival organizzato alle “Ex Reggiane”.

Inoltre, all’interno di un marsupio indossato dal giovane veniva rinvenuta una dose di una sostanza polverosa di colore bianco poi appurato essere ketamina. Per tale motivo, il 21enne veniva anche sanzionato amministrativamente per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale.

Nella prima serata, invece, i poliziotti procedevano al controllo di un 42enne marocchino, volto molto noto in quanto pluripregiudicato prevalentemente per reati contro la persona e il patrimonio, il quale veniva trovato in possesso di una tessera carburante intestata ad una società poi appurato essere provento di un furto consumato qualche giorno prima e per questo deferito in stato di libertà per l’ipotesi di reato di ricettazione.

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