Nella mattinata di ieri, 29 aprile, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, gli Agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Bologna hanno portato a termine un’importante operazione che ha consentito di interrompere un rilevante canale di droga destinata al mercato locale.

L’attività ha condotto all’arresto di due cittadini di origine marocchina, rispettivamente classe 1985 e 1998, ritenuti non semplici rivenditori al dettaglio, ma soggetti con un ruolo più centrale e strategico nella filiera dello spaccio: veri e propri fornitori di zona, con il compito di custodire, preparare e confezionare ingenti quantitativi di sostanza stupefacente destinata poi alla distribuzione sul territorio attraverso la rete degli spacciatori locali.

L’intervento è scattato nel corso di un servizio di pattugliamento intensificato nelle aree limitrofe al centro storico, zone recentemente sottoposte a un rafforzamento dei controlli a seguito delle numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per il crescente fenomeno dello spaccio. Proprio durante questi controlli, gli Agenti hanno notato il soggetto classe 1985 mentre, nei pressi di via Cavalieri Ducati, effettuava ripetute cessioni di sostanza stupefacente in cambio di denaro contante.
L’attività di osservazione ha permesso di ricostruire i movimenti dell’uomo che, terminati alcuni scambi, faceva ingresso in un condominio situato nella stessa via. È stato a quel punto che gli Operatori sono intervenuti, estendendo il controllo all’interno dell’immobile, dove veniva individuato il secondo soggetto, classe 1998, già noto alle forze dell’ordine e già arrestato in passato per analoghi reati in materia di stupefacenti.

L’accesso all’appartamento ha consentito di far emergere il reale livello dell’attività criminale: non si trattava infatti di una semplice base logistica, ma, secondo l’ipotesi
investigativa, di un vero e proprio centro di stoccaggio e confezionamento della droga, utilizzato per preparare le dosi che sarebbero poi state distribuite ai pusher attivi nelle diverse zone della città. Un elemento che rende l’operazione particolarmente significativa, poiché colpire il livello dei fornitori significa interrompere alla radice la catena dello spaccio e indebolire concretamente il mercato illecito sul territorio.
Nel corso delle perquisizioni, i due arrestati hanno opposto una violenta resistenza agli operatori, causando lesioni personali ad uno di loro, circostanza che ha aggravato ulteriormente il quadro accusatorio nei loro confronti.

All’interno dell’appartamento, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, già in parte suddivise e pronte per la distribuzione: 1.434,65 grammi di cocaina e 3.334,59 grammi di hashish, per un totale di quasi 4,8 chilogrammi di droga, oltre a diverso materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi e alla somma in contanti di 8.375 euro, ritenuta provento dell’attività illecita.
Alla luce degli elementi raccolti, i due uomini sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso e in forma continuata. Il soggetto classe ’98 veniva anche denunciato per resistenza e lesioni personali a Pubblico Ufficiale e per falso ideologico in atto pubblico per aver denunciato, in data 10 aprile 2026, lo smarrimento del passaporto che veniva rinvenuto dagli operatori all’interno della sua giacca.

L’operazione rappresenta un risultato di particolare rilievo nell’ambito della strategia di contrasto al traffico di droga, non solo per il quantitativo sequestrato, ma soprattutto per aver individuato e neutralizzato due figure chiave nella rete di distribuzione locale, responsabili dell’approvvigionamento e del confezionamento della sostanza destinata alle piazze di spaccio cittadine.
I due arrestati sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che procederà con le valutazioni di competenza nell’ambito del procedimento penale in corso. Come previsto dall’ordinamento, la loro eventuale responsabilità sarà accertata nel corso del successivo iter processuale.

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