Sassuolo ha celebrato oggi l’81° anniversario della Liberazione, una ricorrenza che, anno dopo anno, si conferma pilastro identitario per la città. La mattinata ha preso il via alle ore 9,30 presso la Chiesa di San Giorgio, dove la Santa Messa ha aperto le celebrazioni solenni, offrendo un momento di raccoglimento spirituale prima del rito civile.

Subito dopo, il cuore della città è stato attraversato da un partecipato corteo commemorativo. Partito intorno alle 10,15, il corteo ha visto sfilare autorità, associazioni e semplici cittadini, uniti in un cammino simbolico che si è concluso in piazza Garibaldi. Qui, tra i gonfaloni schierati, si è tenuta la cerimonia ufficiale, culminata nelle note della Banda cittadina “La Beneficenza”, che ha saputo tradurre in musica il senso di unità e solennità della giornata.

“Celebrare oggi l’81° anniversario della Liberazione – ha dichiarato il Sindaco Matteo Mesini –  non è un semplice esercizio di retorica, ma un atto di responsabilità collettiva. Rendiamo omaggio a chi ha sacrificato tutto per consegnarci un Paese libero, ma lo facciamo con lo sguardo rivolto al presente. Democrazia e pace non sono conquiste scontate, bensì semi che vanno coltivati ogni giorno attraverso l’impegno civile e il rispetto reciproco. Vedere la nostra comunità riunita, dai più anziani ai giovanissimi, è la prova che la memoria di Sassuolo è viva e pulsante.”

Le celebrazioni proseguiranno nel pomeriggio. Alle ore 12:30, il Circolo Alete Pagliani ospiterà il tradizionale Pranzo della Resistenza, un appuntamento promosso in sinergia con ANPI Sassuolo, CGIL e SPI. Sedersi a tavola è diventato un gesto di trasmissione intergenerazionale, dove i racconti dei testimoni di allora si sono intrecciati alle speranze dei ragazzi di oggi.

Dalle ore 15, il vicino Parco Norma Barbolini — intitolato a una figura simbolo della lotta di liberazione — si è animato con la Festa Danzante. Musica, balli e incontri hanno trasformato il prato in un luogo di festa aperto a tutta la cittadinanza, dimostrando come la libertà conquistata 81 anni fa trovi la sua espressione più bella nella possibilità di stare insieme, felici e sicuri.

Sassuolo ha così ribadito che il ricordo della Liberazione non appartiene solo ai libri di storia, ma abita nelle piazze, nei parchi e nel cuore dei suoi cittadini.

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