Dopo il primo stralcio di interventi conclusosi lo scorso anno, che ha riguardato la risagomatura, la pulizia dell’alveo e il consolidamento delle sponde tra via Bassa Paolucci e via Turchetto, è attualmente in corso il secondo stralcio di lavori sul torrente Cerca. L’intervento, realizzato dalla Regione Emilia-Romagna, prevede la risagomatura delle sponde e dell’alveo per un lungo tratto. L’obiettivo principale è l’incremento della sezione idraulica per migliorare la capacità di deflusso del torrente, ovvero aumentare la capacità del torrente di convogliare le portate di piena, garantendo il normale deflusso delle acque.
Nello specifico, lungo il tratto interessato, la sponda destra sarà oggetto di una risagomatura mirata a regolarizzare la scarpata. Sulla sponda sinistra, invece, si procederà anche con un intervento di sbancamento e la creazione, in alcuni punti, di una banchina intermedia, così da aumentare i volumi utili al passaggio delle acque. Parallelamente alla riprofilatura, sono previste opere complementari di manutenzione del verde, finalizzate alla pulizia dell’alveo al fine di agevolare la tenuta delle opere manutentive nel tempo. Salvo condizioni meteo avverse, il completamento dei lavori è previsto per la metà di maggio.
Afferma l’Assessore alla Manutenzione del Territorio, Andrea Corradini: “Le piogge intense degli ultimi anni sono la prova tangibile che il cambiamento climatico impone strategie nuove e investimenti costanti. Ringraziamo la Regione Emilia-Romagna per questo cantiere e per la disponibilità avanzata a valutare, già in questa fase, la realizzazione di un eventuale terzo stralcio di lavori: la cura e la manutenzione del territorio sono una sfida che richiede un approccio attento e responsabile oltre ad una fattiva collaborazione integrata tra enti. Da parte nostra, per quanto ci compete manterremo alta l’attenzione nel monitorare il territorio e nel reperire risorse sovracomunali, indispensabili per moltiplicare gli interventi manutentivi e di protezione. Continueremo inoltre a coinvolgere i veri Enti sovracomunali e i gestori dei servizi per quanto di rispettiva competenza, oltre che a collaborare con questi fianco a fianco, in modo da mettere in campo ogni azione possibile a supporto della sicurezza del nostro territorio e quindi per ridurre l’impatto degli eventi meteo estremi che abbiamo conosciuto negli ultimi anni”.


