È un prodotto della tradizione contadina reggiana, nato come preparazione povera e diventato nel tempo elemento identitario di un territorio: l’Erbazzone reggiano è entrato tra le Indicazioni geografiche protette dell’Unione europea, andando ad ampliare il paniere delle produzioni certificate dell’Emilia-Romagna.
Ieri, a Vinitaly, il commissario Ue all’Agricoltura, Christophe Hansen, ha incontrato l’Associazione produttori dell’Erbazzone reggiano – promotrice del percorso che ha portato al riconoscimento Igp – insieme all’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, ‘certificando’ con la consegna di una pergamena il lavoro, e il traguardo, conseguito dalle imprese del territorio.
L’incontro si è svolto nello stand istituzionale della Regione, all’interno del padiglione dell’Emilia-Romagna. Si tratta della prima visita di un commissario europeo in occasione del riconoscimento di un prodotto Dop o Igp.
“L’Erbazzone reggiano Igp è un prodotto che nasce dalla tradizione contadina e che oggi diventa riconoscimento europeo di un saper fare radicato nei territori- ha affermato l’assessore Mammi-. Dietro a questo risultato c’è il lavoro di imprese che hanno scelto di mettersi insieme e costruire un percorso di qualità. Con questo ingresso l’Emilia-Romagna raggiunge quota 45 tra Dop e Igp e conferma un modello fondato sul legame tra produzioni certificate, filiere organizzate e sviluppo locale. La presenza del commissario Hansen a Vinitaly- ha concluso l’assessore- è un segnale importante di attenzione verso questo lavoro e verso un sistema agroalimentare che continua a investire su qualità, identità e capacità di stare sui mercati, e che continueremo a promuovere in tutto il mondo”.


