Si è svolta questa mattina presso la Cappella del Cimitero Monumentale di Reggio Emilia la cerimonia di commemorazione in onore del Carabiniere Lorenzo Gennari, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Nato a Montecavolo di Quattro Castella il 17 febbraio 1921, Gennari perse la vita il 13 aprile 1945, durante la Seconda Guerra Mondiale, nella località Ghiardello di Reggio Emilia, ucciso da militari nazi-fascisti. L’evento, profondamente sentito dalla comunità, ha visto la partecipazione dei familiari del valoroso Carabiniere decorato, del Vice Prefetto Vicario Caterina Minutoli, del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Emilia, Colonnello Umberto Maria Palma, e dei sindaci dei comuni di Reggio Emilia e Quattro Castella. Per l’Arma dei Carabinieri erano presenti il Colonnello Aniello Mautone, comandante del Reparto Operativo, il Maggiore Francesco Coratti, comandante della Compagnia, il Luogotenente CS. Olindo Varrata, Comandante della Stazione Principale, e il Luogotenente CS. Giuseppe Basile, Comandante della Stazione di Quattro Castella. Presenti anche i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) delle sezioni di Reggio Emilia e Quattro Castella, insieme all’Ispettore Regionale dell’Emilia-Romagna dell’ANC, Tenente Giuseppe Ciriello.
Durante la cerimonia si è tenuto un momento di preghiera presso la Cappella del cimitero, con la partecipazione di Don Luca Giuliani, Cappellano Militare della Legione Carabinieri “Emilia Romagna”. L’atmosfera è stata ulteriormente suggellata dall’esecuzione de “Il Silenzio” da parte di un trombettiere. A chiusura della commemorazione, una corona di fiori è stata deposta sulla tomba di Lorenzo Gennari.
La motivazione che accompagna l’onorificenza conferita al Carabiniere Gennari riflette il suo eroismo: egli, al comando di una piccola pattuglia di quattro uomini, affrontò senza esitazioni forze ostili nettamente superiori. Accerchiato ma determinato, difese i suoi compagni con precisione e coraggio, fino a cadere gravemente ferito. Nelle sue ultime parole ai commilitoni accorsi per aiutarlo ordinò con fierezza in dialetto: “Portate via la mitragliatrice e lasciatemi qui”. Gridando “Viva l’Italia” nel momento estremo, Gennari sacrificò la propria vita per un atto supremo di lealtà e abnegazione verso il dovere, omaggiando con il suo spirito la gloriosa 37ª Brigata. Questo gesto di eroismo avvenne a Bibbiano (Reggio Emilia) il 19 aprile 1945.



