Nel fine settimana, tra sabato 11 e domenica 12 aprile, sarà ospite di Vignola una delegazione di Witzenhausen, la città tedesca con la quale ricorrono i 30 anni del rapporto di gemellaggio.
Witzenhausen si trova in Assia ed è nota come “città delle ciliegie”, per la coltivazione delle ciliegie e, più in generale, per la produzione agricola. È un centro universitario specializzato in agricoltura biologica e offre un contesto storico tipico della valle del Werra. Una delegazione vignolese, l’anno scorso, aveva celebrato il trentennale del gemellaggio visitando Witzenhausen, in occasione della tradizionale festa del raccolto. Ora, in occasione della Festa dei ciliegi in fiore, è la delegazione tedesca a essere ospite di Vignola.
La delegazione è composta da rappresentanti del Comitato gemellaggi locale, tra cui la Regina della Ciliegia e le sue tre damigelle. Tutti i componenti della delegazione saranno ospitati presso le famiglie del territorio. In programma visite ai principali monumenti cittadini: la Rocca, la Scala a chiocciola, Villa Tosi-Bellucci e l’acetaia comunale. I gemelli di Witzenhausen parteciperanno, inoltre, alla 55ª edizione della Festa dei Ciliegi in fiore, sfilando per le vie della città domenica 12 aprile insieme ai tradizionali carri fioriti e alla Regina delle Ciliegie di Vignola.
Dopo le celebrazioni tenutesi in Assia lo scorso anno, il Comitato gemellaggi e relazioni città amiche “Beatrice Bertolla”, ed in particolare la sua presidente Carla Piani, aveva dato appuntamento ai nostri “gemelli” tedeschi in Italia, a Vignola, per questa primavera, per festeggiare il trentennale di una relazione che continua a mantenere intatti i suoi valori fondanti, di conoscenza reciproca e amicizia tra i popoli.
“Trent’anni rappresentano un traguardo importante – conferma Carla Piani – fatto non solo di incontri istituzionali, ma soprattutto di amicizie sincere, scambi culturali e legami umani che si sono rafforzati nel tempo. Il nostro gemellaggio è la dimostrazione concreta di come due comunità, pur appartenendo a Paesi diversi, possano crescere insieme nel segno della collaborazione, della solidarietà e della reciproca conoscenza. In questi anni tanti di noi si sono conosciuti, hanno aperto le proprie case, hanno costruito legami veri. Ed è questo che rende speciale il nostro gemellaggio: non è qualcosa di formale, è qualcosa di vivo, fatto di persone”.


