Le operatrici e gli operatori del CAAF CGIL Emilia-Romagna quando si sono recati al lavoro hanno trovato la sede di San Donato, in via Andreini, imbrattata con scritte minatorie e di odio.
“Abbiamo provveduto a sporgere denuncia. Non se ne può più – dichiarano il Segretario Generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna, Michele Bulgarelli e la responsabile dell’UPL di Bologna Tina Liquori – Lavoratori edili che devono andare a lavorare scortati dalla polizia per costruire un museo pubblico. Minacce di morte al Sindaco di Bologna. Sedi sindacali imbrattate. Adesso basta”.
“I responsabili di questi atti vanno isolati da tutte le realtà politiche e di movimento. Non ci possono essere ambiguità di nessun tipo – chiosano Bulgarelli e Liquori – E ancora una volta al movimento dei lavoratori spetta il compito di difendere la democrazia, il conflitto sociale e la Costituzione”.
Così il Capo di Gabinetto Sergio Lo Giudice
“Esprimiamo una ferma condanna per l’ennesimo atto vandalico ed intimidatorio che questa volta ha colpito la sede del sindacato e del CAAF CGIL di San Donato.
Colpire chi ogni giorno tutela i diritti di cittadini e lavoratori dimostra quali siano i principi di chi muove queste azioni. Ma, come già detto nelle scorse ore, non troveranno spazio nella nostra città.
Esprimiamo a nome dell’Amministrazione comunale piena solidarietà e vicinanza alla CGIL e ai lavoratori e alle lavoratrici della sede di San Donato”.


