Innalzamento dell’Isee anche per l’estate 2026 per ampliare la platea delle famiglie beneficiarie e garantire un accesso più equo ai centri estivi, insieme al rafforzamento delle misure per l’inclusione dei bambini e ragazzi con disabilità.
Procede l’organizzazione delle attività estive che a Modena coinvolgono ogni anno migliaia di bambini e ragazzi. La Giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli, l’adesione alla misura regionale per il contrasto alle povertà educative e la conciliazione vita-lavoro, che prevede contributi alle famiglie per la frequenza dei centri estivi rivolti a bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni, fascia che si estende fino ai 17 anni in caso di disabilità.
“Stiamo lavorando per offrire opportunità educative e di socializzazione sempre più accessibili e inclusive – sottolinea l’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli – fondamentali per la crescita dei bambini e per sostenere concretamente le famiglie nella conciliazione tra vita e lavoro”.
Per il 2026 le risorse complessive a disposizione ammontano a oltre 650 mila euro, di cui 409.410 euro provenienti dal finanziamento regionale PR FSE+ e oltre 225 mila euro stanziati dal Comune, a cui si aggiungono ulteriori risorse derivanti da avanzo vincolato.
Lo scorso anno sono stati 1.926 complessivamente i bambini beneficiari dei contributi, per totali 508.402 euro di sostegni erogati.
Per garantire una più ampia partecipazione alle attività, anche per il 2026 il Comune conferma l’innalzamento del limite Isee rispetto a quello regionale, fissandolo a 28 mila euro. “Ampliare la platea dei beneficiari significa rispondere in modo più efficace ai bisogni delle famiglie – prosegue Venturelli – sostenendo in particolare chi lavora e ha bisogno di servizi educativi di qualità durante il periodo estivo”.
Come negli anni precedenti, il valore massimo settimanale di ciascun voucher è di 100 euro, fino a un massimo di 300 euro complessivi, con possibilità di utilizzo anche per un numero maggiore di settimane nel caso di costi inferiori. Confermate anche le misure dedicate alla fascia 0-3 anni (9-36 mesi), non inclusa nel progetto regionale ma sostenuta direttamente dal Comune sia attraverso voucher alle famiglie sia con il calmieramento delle rette applicate dai gestori, da definire a breve. Lo scorso anno i bambini frequentanti della fascia 9-36 mesi che hanno usufruito di tariffe calmierate sono stati 994.
Particolare attenzione è rivolta all’inclusione dei bambini e ragazzi con disabilità: le domande, se ammissibili, saranno tutte accolte indipendentemente dall’Isee e saranno rafforzate, come lo scorso anno, le modalità di assegnazione del personale educativo assistenziale, per rispondere in modo più puntuale ai bisogni e ampliare, nei limiti del possibile, le settimane di frequenza. A questo proposito, le famiglie con bimbi e ragazzi con disabilità dovranno presentare, entro e non oltre il 15 maggio, domanda per l’assegnazione degli educatori. La richiesta andrà presentata direttamente ai gestori dei centri estivi. “Vogliamo costruire servizi sempre più inclusivi – sottolinea Venturelli – capaci di accompagnare tutte le famiglie e di riconoscere i diversi bisogni, valorizzando il lavoro educativo e la collaborazione con i gestori”. A questo si affiancano azioni mirate per migliorare la qualità dell’accoglienza, tra cui percorsi formativi per i gestori e una programmazione anticipata delle esigenze delle famiglie.
Per accedere ai contributi, le famiglie dovranno scegliere tra le proposte dei gestori inseriti negli albi comunali, che verranno pubblicati sul sito del Comune. Per ulteriori informazioni su elenchi e modalità di accesso è possibile consultare le pagine dedicate del sito istituzionale.


