Con “Mezz’ora”, la pausa pranzo è ai Musei di Palazzo dei PioLa Sala dei Trionfi al piano nobile di Palazzo dei Pio è la protagonista del primo appuntamento del 2026 con “Mezz’ora. Pausa pranzo al Museo”, il ciclo di visite guidate alla scoperta di una sala o di un’opera conservata a Palazzo dei Pio, che si svolgono, appunto, all’ora di pranzo, che riparte mercoledì 13 aprile dopo il successo dello scorso anno. Al termine di ciascuna visita, i partecipanti riceveranno un cestino con il pranzo, vegetariano, curato dal Centro di formazione professionale Nazareno di Carpi.

Le visite, per questa stagione primaverile sono cinque quelle in programma, si svolgono sempre di mercoledì, in due turni (alle 13.15 e alle 13.45), e sono aperte, su prenotazione, a gruppi di dieci persone al massimo. Le prenotazioni per tutti gli appuntamenti della pausa pranzo in Museo aprono sabato 4 aprile e si effettuano on line (https://prenota-eventi.comune.carpi.mo.it/prenota-eventi/museipalazzopio-pausapranzo/). Il biglietto per la visita costa 8 euro, comprensivo del cestino del pranzo.

Il primo appuntamento, mercoledì 13 aprile, è dedicato alla Sala dei Trionfi; mercoledì 20 aprile saranno protagonisti i vasi rinascimentali con caricature e mercoledì 27 il paliotto in scagliola dei Sacchi Bianchi. Mercoledì 4 maggio al centro della visita ci sarà il dipinto di Mattia Preti “La vendetta di Progne” e, infine, mercoledì 11, lo sperone da pasta del Rinascimento esposto nella mostra “Non di solo pane”.

La sperimentazione del 2025 con i suoi ‘tutto esaurito’ – afferma l’assessore alla Cultura del Comune di Carpi Giuliano Albarani – ci ha consentito di rilevare un reale bisogno di intrecciare tempi di vita lavorativa e fruizione dei patrimoni culturali, nello specifico dei patrimoni dei nostri Musei. Il progetto carpigiano della pausa pranzo al museo, che porta nella nostra città una prassi già esplorata da importanti istituzioni museali nazionali e internazionali, ci ricorda una cosa importante, cioè che le esperienze e i consumi di ordine culturale possono, anzi devono, collocarsi sempre di più all’interno del vissuto quotidiano delle persone e rappresentano un fattore decisivo nel favorire il benessere personale e sociale”.

La pausa pranzo al Museo è anche l’occasione per visitare la mostra “Non di solo pane. Cucina, tavola e cibo nel Rinascimento”, un viaggio nella “più antica delle arti e la più importante delle scienze”, come la definiva nel Settecento il gastronomo Jean Anthelme Brillat Savarin, tra ceramiche, utensili, opere d’arte, installazioni immersive e interattività, profumi e suoni che ricostruiscono ambienti, gesti e rituali della cucina rinascimentale.

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