E’ morto nella notte di martedì 31 marzo a Bologna, Federico Enriques, amministratore delegato e per oltre sessant’anni mente e anima della casa editrice Zanichelli. Aveva 84 anni. Nato a Udine il 3 agosto 1941, Federico Enriques ha studiato a Torino e Milano e si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Bologna. Entrato nel 1960 in Zanichelli, ne è stato direttore generale dal 1970 al 2006, ricoprendo anche cariche nell’Associazione Italiana Editori.

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“Federico Enriques è stato un punto di riferimento per l’editoria italiana. Ha guidato con passione e curiosità la casa editrice Zanichelli, l’azienda di famiglia che ha accompagnato milioni di studentesse e studenti nei loro studi e innovato la manualistica per le scuole e l’università. Quella di Enriques è stata una vita tra e con i libri, una vita dedicata al sapere”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, sulla scomparsa di Federico Enriques, editore, politico e storico direttore generale della casa editrice Zanichelli di Bologna.

Presidente e assessora citano un pensiero di Enriques contenuto nell’introduzione al libro ‘Castelli di carte. Zanichelli 1959-2009: una storia’, che ripercorreva gli ultimi cinquant’anni della storica casa editrice di via Irnerio: “’Non mi è mai piaciuto definirmi ‘editore’, soprattutto perché non mi era chiaro che cosa fosse, o facesse, un editore. L’ho capito dopo più di quarant’anni di lavoro’, Con Enriques – chiudono de Pascale e Allegni – scompare anche un uomo che ha saputo coniugare l’amore per la cultura alla passione e all’impegno civile. Alla sua famiglia, a nome della Giunta e della comunità regionale, il nostro più sentito cordoglio”.

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Il cordoglio del Sindaco Matteo Lepore: “Federico Enriques è stato un editore di grande rilievo nel panorama culturale italiano, attento osservatore della società e delle sue trasformazioni, ha unito l’impegno imprenditoriale con una profonda passione civile.
Enriques ha intrecciato il proprio percorso umano e professionale con Bologna, contribuendo in modo determinante alla crescita e al prestigio della storica casa editrice Zanichelli, che ha guidato per oltre trent’anni. Sotto la sua direzione, l’editoria scolastica e divulgativa italiana ha conosciuto importanti innovazioni, offrendo strumenti fondamentali per la formazione di generazioni di studenti. Lo ricordiamo anche come uomo delle istituzioni, al Senato della Repubblica, dove ha messo al servizio della comunità le proprie competenze.
Bologna perde una figura eminente e generosa, a livello personale ho perso un amico, colto e appassionato.
Alla famiglia e a tutti i suoi cari rivolgo le sentite condoglianze dell’Amministrazione comunale e dell’intera città”.

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