«Il Decreto Legge fiscale riduce drasticamente gli importi spettanti ai cosiddetti “esodati” della Transizione 5.0. Alle imprese era stato ripetutamente assicurato dal Governo che tutti coloro che avevano correttamente inviato le domande nella finestra temporale garantita avrebbero avuto accesso agli incentivi. Ci troviamo invece di fronte a un cambio di rotta che mette a rischio gli investimenti fatti da molti imprenditori che hanno creduto nell’innovazione e nella transizione green. Si tratta di un atto che compromette il rapporto di fiducia che molti imprenditori avevano riposto nell’effettuare investimenti in innovazione e transizione green».

Daniele Mazzini, presidente Lapam Confartigianato, commenta con queste parole il Decreto Legge fiscale che penalizza le imprese che hanno effettuato la prenotazione del credito d’imposta 5.0 tra il 7 e il 27 novembre 2025. Il presidente Mazzini esprime inoltre preoccupazione per le conseguenze economiche immediate del provvedimento: «Comprendiamo che il momento sia particolarmente complesso – aggiunge Mazzini –, anche alla luce della situazione geopolitica internazionale, ma il legittimo affidamento delle imprese non può essere trasformato in una lotteria a premi. Drenare risorse a chi ha già investito significa comprometterne i piani finanziari nell’immediato e, di conseguenza, frenare proprio quello sviluppo che tali investimenti avrebbero dovuto garantire. Chiediamo al Governo un intervento correttivo urgente per ristabilire certezza e fiducia, elementi indispensabili per sostenere la competitività del sistema produttivo e accompagnare le imprese nei processi di innovazione e sostenibilità».

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