Un’infrastruttura più moderna e performante, che garantisce continuità nella distribuzione dell’acqua potabile ed è snodo cruciale per l’approvvigionamento idrico anche dell’Appennino. L’acquedotto di Vignola è stato al centro, lunedì 30 marzo, nella riunione della Giunta, della relazione dei dirigenti di HERAcquaModena, che hanno illustrato agli amministratori gli investimenti effettuati nell’ultimo quinquennio dal Gruppo Hera, relativi al Servizio idrico integrato, che comprende anche la gestione della rete fognaria e degli impianti di depurazione. All’incontro è seguita la visita al depuratore di Vignola, a cui hanno partecipato la sindaca Emilia Muratori, la vice-sindaca e assessora all’Ambiente Anna Paragliola, e gli assessori Niccolò Pesci, Daniela Fatatis, Enrico Panini ed Elisa Cavani.

Solo nel territorio di Vignola, dal 2020 al 2025, la multiutility ha investito circa 5,8 milioni di euro nel ciclo idrico. I lavori di questi anni hanno interessato in modo significativo anche l’infrastruttura fognaria e la depurazione, con importanti opere di ammodernamento dell’impianto cittadino.

Per quanto riguarda l’acquedotto (per circa 4 milioni e mezzo di investimenti), sono stati effettuati rinnovi di reti e allacciamenti, interconnessioni, potenziamenti di portata e adeguamenti degli impianti di sollevamento, con una distrettualizzazione sempre più avanzata, che permette di limitare i disagi in caso di guasti, e l’introduzione del telecontrollo h24 per un monitoraggio continuo e una gestione più efficiente delle perdite.​ Tra i cantieri più importanti, il completamento dei lavori sulla dorsale Savignano-Vignola e il rinnovo della rete in centro (Corso Italia), il rinnovo della rete nel quartiere degli artisti, il potenziamento dell’acquedotto di Rosola e della condotta Marano-Vignola, rinnovata per tre chilometri, con relativa riasfaltatura di via Campiglio e via del Monte. Prevista la realizzazione di nuove dorsali tra Spilamberto e Vignola. Per la rete fognaria, in programma i lavori del nuovo collettore di Brodano che permetterà di migliorare le criticità strutturali. Rinnovati, inoltre, diversi tratti di rete fognaria con tecniche di nuova generazione (senza scavo) e pulizia delle condotte, come ad esempio in via per Spilamberto/via Modenese e viale Vittorio Veneto.

Ammontano a oltre 800 mila euro gli investimenti di Hera per garantire l’efficienza del depuratore di Vignola, che, negli ultimi 5 anni, ha visto importanti lavori di rinnovo e manutenzione, come il revamping delle vasche di sedimentazione secondaria con tecnologie all’avanguardia e gli interventi strutturali sulle vasche di ossidazione e le paratoie, la cui sostituzione ha permesso di aumentare la flessibilità dell’impianto. Tra gli interventi in programma, l’installazione di un nuovo turbo-compressore per la fase di aerazione e di un controllore di processo, che tramite un algoritmo permette un monitoraggio più affinato dei parametri delle acque in uscita e allo stesso tempo un risparmio energetico. Il depuratore è dotato di un impianto di disidratazione dei fanghi all’avanguardia e di un comparto di defosfatazione chimica per il trattamento delle acque.​ Le acque depurate vengono veicolate nel canale San Pietro, favorendo un riuso indiretto ai fini ambientali e irrigui.

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