Una rete diffusa su tutto il territorio regionale, capace di intercettare i bisogni delle cittadine e dei cittadini e accompagnarli nell’accesso ai servizi, rafforzando la tutela dei diritti in una fase economica e sociale sempre più complessa, che oggi si amplia ulteriormente con nuovi punti di ascolto nelle aree interne, già attivi in 9 aree territoriali e 44 Comuni.

Continua a crescere in Emilia-Romagna il sistema delle associazioni dei consumatori, con 82.217 iscritti lo scorso anno e un’attività che nel solo 2025 ha portato alla gestione di 17mila pratiche, tra conciliazioni e assistenza diretta.

Un sistema disciplinato dalla legge regionale n. 4 del 2017, che dal 2020 a oggi la Regione ha sostenuto con risorse proprie per circa 2 milioni di euro, che superano i 4 milioni complessivi considerando anche gli stanziamenti statali, destinati a rafforzare informazione, assistenza e tutela degli utenti e a garantire un accesso più equo ai servizi su tutto il territorio.

Accanto alla tutela individuale, si è progressivamente rafforzata un’azione strutturata di informazione e formazione, con centinaia di incontri pubblici, iniziative nelle scuole, campagne informative e attività digitali, che oggi si sviluppa ulteriormente attraverso nuovi progetti orientati alla prossimità, in particolare nelle aree interne e nei territori più fragili.

In questo quadro si rafforza anche il ruolo del Comitato regionale consumatori e utenti (Crcu), sempre più coinvolto sulle principali politiche che incidono sulla vita delle persone – dal trasporto pubblico locale alla sanità, fino all’agenda digitale e alla partecipazione – contribuendo a portare le istanze dei consumatori nelle scelte regionali. Un percorso che si accompagna a un’attenzione crescente ai temi dell’inclusione e dell’accesso ai servizi, a partire dal contrasto al digital divide, con l’obiettivo di garantire strumenti concreti di orientamento, tutela e partecipazione.

A illustrare servizi, numeri e attività, oggi a Bologna, nella sede della Regione, la sottosegretaria alla Presidenza, Manuela Rontini, e il consigliere regionale, Vincenzo Paldino, presidente del Comitato regionale consumatori e utenti (Crcu). Presenti il presidente di Federconsumatori Emilia-Romagna, Fabrizio Ghidini, la presidente dell’Associazione consumatori utenti (Acu) dell’Emilia-Romagna, Rosamaria Gallo, Francesca Talia, dell’Unione per la difesa dei consumatori – U.di.con Emilia-Romagna e le associazioni dei consumatori e utenti del territorio.

“Rafforzare la tutela dei consumatori significa oggi lavorare su più fronti: informazione, accesso ai servizi e accompagnamento nelle trasformazioni digitali- sottolinea la sottosegretaria Rontini-. In Emilia-Romagna possiamo contare su una rete solida e capillare, che rappresenta un presidio fondamentale di prossimità e di equità sociale, capace di intercettare i bisogni delle persone e di offrire risposte concrete nei territori. È un lavoro che negli ultimi anni abbiamo sostenuto con investimenti significativi, accompagnando le associazioni non solo nell’attività di assistenza e tutela, ma anche nei percorsi di informazione e formazione rivolti alle cittadine, ai cittadini, alle scuole e alle comunità locali. Oggi questo lavoro si rafforza ulteriormente, anche attraverso l’avvio di nuovi punti di ascolto nelle aree interne, con l’obiettivo di consolidare la presenza nei territori più fragili e contribuire a ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi, a partire dal tema dell’inclusione digitale. L’obiettivo è garantire a tutte e a tutti gli strumenti per orientarsi, esercitare i propri diritti e partecipare pienamente alla vita sociale ed economica”.

“Il lavoro che stiamo portando avanti in questi mesi segna un cambio di passo importante: il Comitato Regionale Consumatori e Utenti sta tornando ad essere un luogo vivo, partecipato e soprattutto protagonista nelle scelte strategiche della Regione Emilia-Romagna, dopo anni in cui il suo ruolo rischiava di essere percepito come marginale- sottolinea il consigliere regionale, presidente di Crcu, Paldino-. Oggi, grazie ad un rinnovato spirito di collaborazione, il Crcu è pienamente coinvolto nei percorsi decisionali che riguardano le politiche a tutela dei cittadini consumatori, contribuendo in modo concreto alla definizione delle priorità regionali, dall’assistenza alla tutela dei diritti, fino ai progetti di informazione e inclusione digitale. Desidero ringraziare gli assessorati regionali per la disponibilità e la condivisione dimostrata e tutte le associazioni dei consumatori che, ogni giorno, svolgono un lavoro prezioso e spesso silenzioso a fianco dei cittadini, intercettando un bisogno crescente di assistenza e tutela in una fase storica particolarmente complessa, segnata dall’aumento dei costi, dalle difficoltà economiche delle famiglie e da un contesto sociale in continua evoluzione. I numeri degli interventi e dei progetti realizzati dimostrano con chiarezza quanto questo sistema sia fondamentale: rafforzarlo significa investire direttamente nella qualità della vita delle persone”.

Nel corso dell’ultimo anno il Crcu ha avviato un confronto con diversi assessorati regionali su temi che incidono direttamente sulla vita delle cittadine e dei cittadini: dal trasporto pubblico locale e le tariffe, anche in vista degli sviluppi del Prit, alla partecipazione delle associazioni nei comitati consultivi misti della sanità regionale; dall’agenda digitale – con particolare attenzione a innovazione, legalità e contrasto al sovraindebitamento – fino ai percorsi partecipativi. Ulteriori incontri sono programmati nelle prossime settimane sui temi del commercio e del turismo.

“L’Emilia-Romagna- afferma Ghidini- è la regione dove è più radicata la presenza delle associazioni dei consumatori. Questo grazie a un forte tessuto sociale e civico e anche grazie all’attenzione che la Regione e numerose amministrazioni comunali hanno dedicato all’associazionismo consumeristico. Non a caso la prima legge regionale sulla tutela dei consumatori è stata approvata qui nel 1992 ed è stata rinnovata nel 2017. Oggi, con la giunta de Pascale siamo in una intensa fase di applicazione della legge, sia sul piano pratico che sul piano politico. In un periodo di difficoltà economiche per ampie fasce di popolazione, il ruolo delle associazioni dei consumatori assume un ruolo. di particolare rilievo sia sul versante della tutela generale che su quella individuale”.

“Il lavoro delle associazioni dei consumatori- sottolinea Gallo- rappresenta un elemento fondamentale di collegamento tra istituzioni e bisogni reali delle persone. È attraverso questa presenza capillare che le politiche pubbliche possono tradursi in servizi concreti e accessibili, costruendo fiducia e rafforzando il rapporto con le comunità. In particolare, sul fronte della digitalizzazione è sempre più necessario accompagnare cittadine e cittadini nell’accesso ai servizi e agli strumenti online, per evitare nuove forme di esclusione. I dati ci dicono che dove c’è collaborazione tra istituzioni e associazioni, la fiducia del cittadino cresce. La transizione digitale in Emilia-Romagna sta funzionando perché non è ‘calata dall’alto’, ma è accompagnata da un ascolto costante. L’obiettivo per il prossimo futuro è consolidare questa rete, rendendo i nostri sportelli territoriali sempre più dei veri hub di innovazione sociale”.

“A nome delle associazioni che fanno parte del Comitato regionale consumatori e utenti- sottolinea Talia-, riteniamo fondamentale valorizzare non solo le attività realizzate, ma anche l’impatto concreto che queste hanno sui cittadini. I dati degli ultimi anni mostrano una crescente domanda di informazione, orientamento e tutela, con un coinvolgimento sempre più ampio di persone su tutto il territorio regionale. Allo stesso tempo emerge con chiarezza un tema di accesso: non tutti i cittadini hanno le stesse possibilità di accesso alle informazioni, ai servizi e alla tutela dei propri diritti, soprattutto nelle aree più periferiche e tra le fasce più fragili della popolazione. Per questo stiamo rafforzando la presenza nei territori, anche attraverso nuovi punti di ascolto, con l’obiettivo di costruire una rete sempre più vicina alle comunità e capace di rispondere in modo concreto ai bisogni”.

I dati e le attività

Il sistema regionale delle associazioni dei consumatori si conferma tra i più strutturati a livello nazionale, con una presenza capillare su tutto il territorio e 82.217 iscritte e iscritti complessivi: l’U.Di.Con conta 32.426 iscritti, Federconsumatori 22.086, Confconsumatori 5.576, Adiconsum 5.269, Adoc 4.343, Lega Consumatori 3.405, Codici 2.314, Acu 2.284, Cittadinanzattiva 2.263 e Assoutenti 2.251. Accanto alla rappresentanza, cresce anche l’attività operativa: nel 2024 sono state avviate 867 procedure di conciliazione e gestite 3.574 pratiche, per un totale di 4.441 interventi, a conferma di un ruolo sempre più rilevante nella risoluzione delle controversie e nell’assistenza a cittadine e cittadini.

Un’attività sostenuta dalla Regione attraverso una programmazione pluriennale di interventi, avviata con il bando 2019, proseguita con i bandi 2021 e 2023, che hanno finanziato progetti di informazione, educazione e assistenza diffusi su tutto il territorio regionale.

Nel 2020, nell’ambito del progetto “Formiamo ConsumAutori del futuro”, con un contributo di 200mila euro della Regione Emilia-Romagna, sono stati realizzati 135 incontri pubblici in circa 55 Comuni, 150 iniziative nelle scuole in 40 istituti di 20 Comuni e oltre 100 interventi radio-televisivi, oltre all’attivazione di sportelli informativi dedicati su sovraindebitamento, risparmio e tutela dalle truffe.

Nel 2022, nell’ambito dei progetti del bando 2021 – “La città, il territorio e le nuove sfide” (111.076 euro) e “ConsumERnet – Associazioni in rete per la tutela dei consumatori” (88.923 euro) – sono stati realizzati 316 incontri pubblici (4.852 cittadine e cittadini coinvolti), 234 le iniziative nelle scuole in 53 istituti (1.640 studentesse e studenti), 170 le iniziative radio-televisive e 636 le attività digitali tra articoli, newsletter e contenuti online.

Ottanta incontri pubblici (1.946 persone coinvolte), 98 iniziative nelle scuole in 35 istituti (2.182 studentesse e studenti), 52 iniziative radio-televisive e 181 attività digitali, poi, nel 2024, nell’ambito dei progetti del bando 2023, “Energie per i consumatori sostenibili” (110mila euro) e “Scegli consapevole” (90mila euro).

I temi affrontati hanno riguardato: consumo consapevole e sostenibile, corretta alimentazione e lettura delle etichette, riduzione dello spreco alimentare, uso responsabile delle risorse e raccolta differenziata, educazione finanziaria, tutela del risparmio e gestione del debito, sovraindebitamento e gioco d’azzardo. Ancora, accesso ai servizi pubblici e ai bonus energia, gas e idrico, mobilità sostenibile, liberalizzazione del mercato energetico, telefonia e telecomunicazioni, fino ai temi più recenti legati ai pagamenti digitali, alla sicurezza online e all’accesso ai servizi pubblici digitali.

Un lavoro che oggi si rafforza ulteriormente con l’avvio di nuovi punti di ascolto nelle aree interne, che coinvolgono 9 aree territoriali e 44 Comuni, con l’obiettivo di portare servizi di informazione, orientamento e assistenza direttamente nei territori più fragili e meno serviti. Un’azione che rafforza la prossimità e si accompagna a un impegno crescente sul fronte dell’inclusione digitale, per ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi e garantire a tutte e a tutti l’effettivo esercizio dei diritti.

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