Un ulteriore riconoscimento dell’ottimo lavoro svolto sul tema dell’inclusione: il Comune di Castelfranco Emilia è stato nuovamente chiamato a raccontare la propria esperienza nell’applicazione delle linee guida regionali per i PEBA – i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche – questa volta sul palco di TechCare Expo 2026, il salone dell’innovazione per la salute e l’autonomia ospitato alla Fiera di Rimini e organizzato dalla Regione Emilia-Romagna.

Dopo la partecipazione al convegno regionale di Bologna dello scorso dicembre, la Regione Emilia-Romagna ha scelto di nuovo Castelfranco Emilia come voce di riferimento, invitando il Comune a illustrare la propria esperienza nell’ambito del convegno regionale dedicato a “L’esperienza dei comuni nell’applicazione delle linee guida regionali per i PEBA”, organizzato dalla stessa Regione all’interno della manifestazione. Un riconoscimento importante: Castelfranco Emilia è infatti tra i soli 15 comuni dell’Emilia-Romagna che hanno già approvato il PEBA, uno strumento che va ben oltre la semplice mappatura delle barriere architettoniche esistenti. Il PEBA rappresenta un modo nuovo di concepire la progettazione urbana, con l’obiettivo di rendere la città sempre più accessibile a tutti: anzitutto alle persone con disabilità, ma anche agli anziani, alle famiglie con passeggino, a chi utilizza ausili per la mobilità. Una città accessibile, in altre parole, è una città più giusta per chiunque la abiti o la attraversi.

Il PEBA di Castelfranco Emilia, approvato dal Consiglio comunale alla fine di novembre, nasce infatti da un ampio percorso di ascolto e coinvolgimento della cittadinanza e delle associazioni del territorio. Quasi 200 questionari raccolti – un dato significativo in rapporto alla popolazione e, soprattutto, se paragonato ad altre realtà anche più grandi – che hanno permesso di intercettare esigenze concrete e priorità di intervento, fornendo una base solida e aderente alla realtà per la programmazione delle azioni future. Un lavoro che nei prossimi anni si tradurrà in linee di indirizzo chiare per l’eliminazione delle barriere architettoniche, con interventi mirati su spazi pubblici, infrastrutture e percorsi urbani, in un’ottica di inclusione e pari opportunità.

«Essere chiamati a condividere la nostra esperienza per la seconda volta in pochi mesi, questa volta a livello nazionale, è motivo di grande soddisfazione – commenta il sindaco di Castelfranco Emilia, Giovanni Gargano -. Il PEBA è una scelta di civiltà, un impegno concreto per costruire una comunità davvero inclusiva. Continuare a lavorare in questa direzione, e farlo con il riconoscimento della Regione, ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Si tratta di un traguardo, questo, possibile anche grazie ad una struttura tecnica, quella del nostro Comune, eccellente: a loro e all’architetto Bruno Marino, che la guida, un sentito ringraziamento da parte di tutta la nostra Città. Sarebbe disonesto, però, fermarsi qui. Il PEBA è uno strumento serio, che fotografa con precisione le criticità del territorio e indica la strada per superarle. Il problema è che quella strada costa, e i Comuni da soli non hanno le risorse per percorrerla. In passato esistevano bandi specifici ai quali era possibile attingere per intervenire concretamente: oggi quei fondi non ci sono più. Chiediamo al Governo e alle istituzioni competenti di rimettere al centro dell’agenda politica il tema dell’accessibilità urbana, con stanziamenti dedicati. Avere un piano senza risorse per attuarlo rischia di diventare un esercizio fine a sé stesso».

 

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