Dare suono e immagini tangibili al soccorso in mare. È il progetto che la fotografa Maria Giulia Trombini e il sound designer Agostino Rocca hanno curato salendo a bordo delle navi Humanity 1, Sea-Watch 5 e Sea-Eye 4 per documentare le missioni umanitarie in mare e che ha dato vita alla mostra “Out at sea”, allestita da sabato 28 marzo nella sala ex Poste, nel cortile d’onore di Palazzo dei Pio.

La mostra racconta il lavoro delle navi delle Organizzazioni non governative attraverso le fotografie e i suoni registrati in presa diretta a bordo ed è realizzata in collaborazione con Sos Humanity e Sea-Watch, con il supporto di Alarm Phone, Mediterranea Carpi, Africa Libera, Porta Aperta, Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, e con il patrocinio del Comune di Carpi e del Comune di Modena.

A introdurla, sabato mattina all’Auditorium Loria è in programma un incontro con il giornalista Luca Misculin, autore del saggio “Mare Aperto” e del podcast “La nave”, Sara Podetti della Ong Sos Humanity e Rachele Giorgi della Ong Sea-Watch. L’incontro inizia alle 10.30 ed è aperto a tutta la cittadinanza fino a esaurimento dei posti disponibili.

“Out at sea” propone al visitatore un allestimento immersivo che intreccia immagini e suoni per restituire l’esperienza delle operazioni di soccorso e il lavoro quotidiano degli equipaggi impegnati in mare. “Il lavoro delle Ong in mare – dichiara Maria Giulia Trombini – ha subito una crescente stigmatizzazione che lo ha reso astratto e lontano dalla realtà dei cittadini italiani. Con questa mostra, fruibile da tutti, vogliamo mostrare quanto sia necessaria la flotta civile oggi nel Mar Mediterraneo: la migrazione viene trattata come un’emergenza da arginare, quando invece è un fenomeno umano che andrebbe tutelato costruendo passaggi sicuri. Le navi delle Ong sono necessarie perché questi passaggi oggi non ci sono”.

“Vogliamo mantenere una finestra aperta sul Mediterraneo – aggiunge Agostino Rocca – per contrastare la disinformazione diffusa e stimolare, attraverso una narrazione che unisce fotografia e sound design, aspetto visivo e influenze uditive, una riflessione consapevole sul diritto al movimento. Abbiamo la responsabilità di guardare tutto questo con i nostri occhi e di confrontarci con politiche europee disumane e con la violazione costante del dovere di salvare vite umane in mare”.

La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile fino a domenica 26 aprile, tutti i fine settimana, dal venerdì alla domenica, dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.

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