
Sulla vicenda interviene anche il coordinatore cittadino di Fdi, Francesco Sassone, che da un lato stigmatizza la “scritta gravissima e di inaudita violenza contenente una minaccia di morte nei confronti della premier, alla quale va tutta la nostra solidarietà e vicinanza”, e dall’altro afferma che “episodi come questo evidenziano un clima di odio che, purtroppo, trova terreno fertile in città. A Bologna- attacca Sassone- c’è troppa tolleranza verso chi semina violenza: si tratta di messaggi gravi che non vanno sottovalutati e ai quali deve essere prestata la massima attenzione”. Per questo l’esponente meloniano conclude augurandosi che “i responsabili vengano individuati” e auspicando “una condanna unanime da parte della politica nei confronti dei violenti”.
Di “episodio vergognoso e inaccettabile” parla anche l’europarlamentare bolognese di Fratelli d’Italia Stefano Cavedagna, secondo cui “a Bologna è necessario mettere un punto a questo clima violento, che si sente evidentemente legittimato da una certa sinistra che predica democrazia ma poi finisce per tollerare messaggi simili. Chiediamo- conclude- che questa indegna scritta venga cancellata il prima possibile e che Lepore e la sinistra prendano immediatamente le distanze da quanto accaduto”.
(Ama/ Dire)
Il Capo di Gabinetto Sergio Lo Giudice: “Disposta l’immediata rimozione delle scritte”
“Condanniamo con nettezza la scritta minacciosa comparsa oggi in Cirenaica contro la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e abbiamo già disposto la sua immediata rimozione.
All’interno di una comunità democratica lo scontro politico, per quanto aspro, non può e non deve sconfinare in atti di violenza o di minaccia fisica alle persone.
Esprimo la solidarietà dell’Amministrazione comunale alla premier”.


