Ieri, un mirato intervento dei Carabinieri ha portato alla scoperta di gravi irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro e “lavoro nero” all’interno di un laboratorio tessile del territorio, confermando l’impegno costante dell’Arma nella tutela dei lavoratori e della legalità.

Il personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Modena, con il supporto dei militari della Stazione Carabinieri di Novi di Modena, ha concluso un’approfondita attività ispettiva presso un laboratorio tessile locale.

Al termine degli accertamenti, il titolare dell’attività, cittadino della Repubblica Popolare Cinese classe 1980, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Modena per numerose violazioni del D.Lgs. 81/2008.

Gli Ispettori hanno rilevato la mancata nomina del medico competente, l’assenza della sorveglianza sanitaria per i lavoratori, la mancata informazione e formazione obbligatoria, la mancanza della cassetta di primo soccorso, carenze strutturali riguardanti salubrità, igiene e uscite di emergenza, oltre a vie di circolazione interne ingombre e scarsa pulizia di impianti e attrezzature.

Alla luce delle irregolarità accertate, i Carabinieri hanno disposto la sospensione dell’attività ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 81/08, anche per l’impiego di 3 lavoratori in nero su 5 (pari al 60% del personale presente), tutti regolari sul territorio nazionale. Sono state inoltre contestate sanzioni amministrative per un totale di € 14.200 ed elevate ammende per complessivi € 13.175,49.

L’operazione testimonia la costante attenzione dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto al lavoro irregolare e nella vigilanza sul rispetto delle norme a tutela della salute dei lavoratori. Le verifiche proseguiranno per assicurare il pieno ripristino delle condizioni di sicurezza e legalità all’interno dell’attività controllata.

 

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