L’Unione delle Terre d’Argine rinnova il proprio impegno nel contrasto alla povertà e allo spreco alimentare attraverso il consolidamento del progetto “Unione Non Spreca”, che per il nuovo triennio amplia sensibilmente la propria rete di partner. Accanto alle realtà storiche come Porta Aperta Carpi con l’emporio Cibùm, i centri di Quinta Zona a Novi, il Circolo Anspi La Sassola di Campogalliano e la cooperativa sociale Eortè con l’emporio Il Pane e le Rose di Soliera, si uniscono ora nuovi soggetti fondamentali per il territorio. Tra questi figurano il centro di distribuzione della Croce Rossa di Carpi, l‘organizzazione Ho Avuto Sete, che coordina la mensa solidale Tavola Amica insieme al Mantello, e la Fondazione Focherini con l’emporio partecipativo 5 Pani.
I dati relativi all’anno 2025 testimoniano l’efficacia di questa sinergia, con 386 famiglie sostenute, per un totale di oltre mille persone raggiunte nei comuni dell’Unione. Questo supporto, che ha visto un incremento di oltre venti nuclei familiari rispetto all’anno precedente, si realizza attraverso la distribuzione di 854 quintali di prodotti alimentari recuperati e redistribuiti, sottraendoli allo spreco.
L’investimento economico dell’Unione delle Terre d’Argine per l’anno in corso ammonta a 102.750 euro, una risorsa che permette di garantire un aiuto continuativo con una spesa media annua contenuta in circa 275 euro per nucleo familiare.
Il cuore pulsante dell’iniziativa rimane il volontariato, con 139 cittadini attivi che hanno donato oltre 16.000 ore di servizio per rendere possibili le attività di ascolto e distribuzione.
Oltre al sostegno alimentare, il progetto si caratterizza per l’erogazione di servizi di prossimità come lo sportello informativo gestito dal Mantello, che nel 2025 ha offerto consulenza a 120 persone su bonus sociali, competenze digitali e redazione di curriculum.
Di rilievo è anche l’attività della mensa solidale Tavola Amica, capace di preparare 3.000 pasti per oltre duemila ospiti grazie all’impegno di centinaia di volontari e alla partecipazione attiva della cittadinanza.
“Anche quest’anno i dati vedono una crescita delle famiglie sostenute dal progetto e l’ampliamento della rete che rafforza un sistema di presa in carico su più fronti dei nuclei in difficoltà. Siamo consapevoli che il contesto anche internazionale ha avuto ed avrà purtroppo ancora di più in futuro l’effetto di produrre rincari che si abbattono sulle famiglie più fragili. Per questo non cessa il nostro impegno per migliorare la rete e per trovare soluzioni che mettano a disposizione delle persone in difficoltà maggiori risorse ed opportunità di aiuto.” – dichiara Tamara Calzolari, Assessore ai Servizi sociali e sanitari di Carpi in vece del Sindaco Riccardo RIghi – ”Ringraziamo tutte le realtà associative che hanno voluto partecipare a questo progetto con le Amministrazioni e hanno prodotto questa sinergia che raggiunge due obiettivi importanti: da una parte, la riduzione dello spreco alimentare e dall’altro, un meccanismo di sostenibilità e di sostegno economico verso chi è in difficoltà. Per questo, anche per il prossimo triennio, vogliamo rilanciare la coprogettazione con le realtà del territorio e allargare la rete della solidarietà.”


