Vincenzo Colla

“È necessario che l’Agenzia ItaliaMeteo mantenga la sua sede a Bologna per non azzerare i risultati già oggi ottenuti e che sono stati raggiunti anche grazie alla vicinanza territoriale tra l’Agenzia e le strutture già operanti nel Tecnopolo. Chiediamo quindi al Governo di sospendere il decreto urgente con cui ha stabilito lo spostamento della sede di ItaliaMeteo da Bologna a Roma e avviare un confronto costruttivo con la Regione Emilia-Romagna e con la Città Metropolitana di Bologna, per rivalutare la permanenza dell’Agenzia nel contesto scientifico più idoneo alla sua crescita internazionale.

Una decisione che permetterebbe anche di salvaguardare le lavoratrici e i lavoratori, professionisti che hanno competenze indispensabili per dare continuità ai progetti già in corso a ItaliaMeteo, e che si sono trovati in pochi giorni a decidere del futuro del loro lavoro in una situazione, con una procedura pubblica, che non ha precedenti per merito e modalità”.

Il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla, oggi pomeriggio ha ribadito con forza l’opposizione al trasferimento della sede centrale dell’Agenzia ItaliaMeteo nel corso dell’audizione in Commissione Politiche economiche: “Un allontanamento fisico dal Tecnopolo- ha sottolineato Colla- pregiudicherebbe l’evoluzione ulteriore di prodotti sviluppati dall’Agenzia già disponibili e la creazione di altri a beneficio della intera collettività”.

Durante la Commissione, Colla ha ricordato come l’Agenzia abbia già stretto relazioni scientifiche con centri di ricerca internazionali e sviluppato una lunga serie di attività tecnico-scientifiche trovando un elemento positivo proprio nella vicinanza con il Tecnopolo Dama, con l’hub di supercalcolo del Cineca e con il Data Centre europeo del meteo (Ecmwf). Una vicinanza fruttuosa, che ha garantito sino a ora progetti quali il Portale MeteoHub, realizzato in collaborazione con Cineca a partire dalla fine del 2024. Il portale distribuisce in modalità open oltre 40 differenti dataset meteorologici e meteo-marini. La piattaforma, inoltre, consente a istituzioni e cittadini il download di dati numerici e la visualizzazione di mappe.

A fine 2025, l’Agenzia ha acquisito il sistema di supercalcolo dedicato Hpc Marco Polo, ospitato presso il Cineca, che consente già oggi all’Agenzia di sviluppare e distribuire previsioni meteorologiche a beneficio delle cittadine, dei cittadini, degli enti pubblici e del vastissimo parco di stakeholder nazionali, che a loro volta in molti casi li utilizzano nei rispettivi settori di interesse, tra cui la valutazione della qualità dell’aria, la modellistica idrologico-idraulica e l’oceanografia.

ItaliaMeteo partecipa anche a bandi strategici europei in collaborazione con Ecmwf. Tra i progetti previsti dai bandi ci sono un servizio pilota legato agli impatti degli eventi meteorologici severi e la creazione di un prodotto con sistemi di intelligenza artificiale, guidata dal Servizio meteorologico tedesco.

A testimonianza dell’importanza della vicinanza dell’Agenzia con le strutture tecnologiche del Tecnopolo di grande rilievo strategico, Colla ha sottolineato anche l’impegno dell’Agenzia verso l’implementazione delle tecniche dell’intelligenza artificiale. ItaliaMeteo, ad esempio, si è impegnata a cofinanziare l’implementazione di una AI Factory presentata dal Cineca nell’ambito di un bando europeo (EuroHpc), con l’obiettivo di guidare lo sviluppo di servizi meteo-climatici basati proprio sull’intelligenza artificiale.

“Questi risultati – ha concluso il vicepresidente – dimostrano come l’integrazione di ItaliaMeteo nel Tecnopolo di Bologna rappresenti un valore aggiunto fondamentale per la sicurezza e la competitività dell’intero Paese. La scelta del Governo rischia quindi di sradicare l’Agenzia da un ecosistema unico, capace di integrare ricerca, modellistica operativa e formazione, come dimostrato anche dal recente accordo per l’insediamento a Bologna dell’Università delle Nazioni Unite (Unu) focalizzata proprio sui cambiamenti climatici (sede ONU già individuata per insediare Italia-Meteo entro settembre 2026, con spazi di 1300 Mq, 80 postazioni di lavoro – gli spazi assegnati sarebbero stati a totale carico economico della Regione Emilia-Romagna, così come previsto con Atto Legislativo della Regione n.7 del 17/06/2019 art. 2 tuttora vigente). Rallentare questo percorso rischia di creare un vuoto proprio nel momento in cui la crisi climatica richiede più integrazione, più capacità previsionale e più coordinamento per mezzo digitale”.

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