Uomini sull’orlo di una crisi di nervi sentimentale? A Novellara ce ne sono tre. Lunedì 16 marzo, alle ore 20:45, arriva al Teatro Franco Tagliavini una delle commedie più brillanti e sorprendenti del teatro contemporaneo francese: Le nostre donne, firmata da Éric Assous, autore franco-tunisino tra i più rappresentati in Europa, vincitore del prestigioso Premio Molière nel 2010 per L’Illusione Coniugale.
Max (Luca Bizzarri), Paul (Enzo Paci) e Simon (Antonio Zavatteri) sono amici da trent’anni. Un’amicizia solida, inossidabile, apparentemente indistruttibile. Le loro carriere sono un successo, ma i bilanci sentimentali raccontano tutt’altra storia.
Una sera si ritrovano a casa di Max per la consueta partita a poker. Ma Simon arriva con quasi un’ora di ritardo, portando con sé una rivelazione sconvolgente che cambierà per sempre il corso della serata. La partita non inizierà mai: al suo posto prenderà forma un serrato confronto, fatto di confessioni, accuse, ribaltamenti e colpi di scena che metteranno a dura prova la loro amicizia.
E le donne? Non compaiono mai in scena, eppure sono le vere protagoniste. Amate, rimpianti, accusate, evocate: le assenze femminili invadono lo spazio scenico attraverso le parole degli uomini, diventando il centro di ogni conflitto e di ogni fragilità.
Dopo il grande successo al Théâtre de Paris con Jean Reno e Daniel Auteuil, la commedia è diventata anche un film – Nos femmes (2015) – diretto e interpretato da Richard Berry accanto allo stesso Auteuil.
Le nostre donne è una commedia comica e intelligente, raffinata e dissacrante, leggera e spietata al tempo stesso. Un testo dal ritmo incalzante, costruito su un perfetto meccanismo teatrale che gioca con i ruoli, le verità taciute e le ambiguità dei rapporti umani. Una prova d’attore tutta al maschile che alterna ironia e tensione, sarcasmo e vulnerabilità.
In scena un nome notissimo come Luca Bizzarri, recentemente tornato al suo primo amore, il teatro; Enzo Paci, apprezzato protagonista del film di Rai Uno Come è umano lei dedicato alla vita di Paolo Villaggio; e Antonio Zavatteri, attore e regista teatrale, volto noto di fiction e cinema. Tutti e tre – come il regista Alberto Giusta – sono diplomati alla Scuola dello Stabile di Genova, un vero marchio di fabbrica che garantisce qualità e rigore interpretativo.


