Adiconsum porta la tutela dei consumatori nel cuore dell’Appennino Modenese. A partire dal 18 marzo 2026, aprirà ufficialmente il Punto di Ascolto a Serramazzoni, uno scudo al servizio dei cittadini per dare loro informazioni, consulenza e assistenza sui propri diritti in materia di energia, comunicazioni, trasporti, acquisti e risparmio. Obiettivo: scegliere in modo consapevole e per tenere al sicuro i propri risparmi.

Il Punto di Ascolto sarà attivo ogni mercoledì dalle ore 9:00 alle ore 11.00 presso il Comune (piazza Tasso, 7). Per informazioni: 800.952.902 – aree interne@adiconsum.it.

“Portare Adiconsum nei comuni dell’Appennino non è solo un servizio in più: è un atto di giustizia verso chi vive in territori che non possiamo lasciare indietro – commenta Adele Chiara Cangini, Coordinatrice per Adiconsum Emilia-Romagna delle province di Modena e Reggio Emilia –. I cittadini di Serramazzoni devono avere la stessa qualità di tutela di chi abita in città. Siamo qui, con competenza e passione, per stare davvero al loro fianco”

“Sono molto soddisfatta di poter offrire ai cittadini di Serramazzoni questo servizio concreto e gratuito – afferma il Sindaco Simona Ferrari –. In ogni Comunità le persone spesso si trovano in difficoltà di fronte a pratiche burocratiche complesse, contratti poco chiari o bollette difficili da interpretare. Avere uno sportello dedicato alla tutela dei consumatori significa dare una risposta seria a chi ha bisogno di orientamento e supporto. La collaborazione con Adiconsum è per noi una garanzia importante: un’associazione con decenni di esperienza al fianco dei consumatori, capace di unire competenza professionale e attenzione umana. Sapere che i nostri cittadini possono contare su consulenti preparati e aggiornati ci dà la certezza di aver scelto il partner giusto. È esattamente il tipo di servizio di prossimità che una comunità come la nostra merita”.

I Punti di Ascolto nascono nell’ambito di un progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e realizzato dalle associazioni dei consumatori aderenti al Comitato Regionale Consultivo Utenti. Quarantaquattro Comuni di tutta la regione hanno aderito a questa iniziativa ambiziosa, pensata per portare la protezione dei diritti laddove i servizi sono storicamente più lontani, nelle cosiddette aree interne: zone montane e appenniniche segnate da spopolamento, invecchiamento della popolazione e marginalizzazione economica.

 

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