Ieri 11 marzo, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Modena hanno eseguito un decreto di confisca di prevenzione, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Bologna, divenuta definitiva con sentenza della Corte di Cassazione dell’11 febbraio scorso, nei confronti di un imprenditore di origini campane, residente in provincia di Modena, operante nel settore della ristorazione e gravato da numerosi precedenti penali di natura economico-finanziaria, quali bancarotta fraudolenta, indebita percezione di erogazioni pubbliche e autoriciclaggio.

Il provvedimento ablatorio è stato emesso a seguito di un’articolata indagine condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Modena, su delega di questa Procura della Repubblica, che ha riguardato l’intero patrimonio del nucleo familiare del prevenuto, avente a oggetto il periodo dal 2012 al 2021, arco temporale durante il quale si è manifestata la pericolosità sociale comune dell’imprenditore.
Gli accertamenti economico-patrimoniali hanno consentito di evidenziare un tenore di vita e il possesso di disponibilità patrimoniali, anche per interposta persona, del tutto sproporzionate e non coerenti con i redditi dichiarati al Fisco, ritenute frutto dei proventi illeciti accumulati nel corso degli anni in seguito ai gravi delitti commessi e la cui provenienza il prevenuto non è stato in grado di giustificare.

A seguito della ricostruzione del patrimonio illecitamente detenuto, nell’ambito del procedimento di prevenzione, la Guardia di Finanza aveva già eseguito, nel corso del 2024, su conforme proposta della Procura della Repubblica, un decreto di sequestro anticipato dell’intero patrimonio riconducibile al prevenuto.
Sulla base del decreto emesso dal Tribunale di Bologna, sono state definitivamente confiscate una villa con piscina, ubicata nel comune di Castelfranco Emilia, un motociclo, quote sociali e disponibilità finanziarie per complessivi 1,2 milioni di euro.

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