veduta aerea del fiume Po (foto Davide Bertuccio)

Cia Emilia-Romagna esprime apprezzamento per la decisione del nuovo Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, Alessandro Delpiano, di prorogare al il termine per la presentazione delle osservazioni alla proposta di variante al Piano di Assetto Idrogeologico del bacino del Po (PAI Po).

“La proroga risponde a un’esigenza che Cia Emilia Romagna aveva già evidenziato in diverse sedi – sottolinea il presidente regionale – poiché il provvedimento presenta contenuti tecnici complessi e potenziali ricadute rilevanti sui territori e sulle imprese agricole. Proprio per questo prosegue Francia – riteniamo necessario un tempo adeguato di approfondimento e confronto. La variante, così come attualmente concepita e strutturata, presenta infatti diversi elementi di criticità e risulta, allo stato attuale, non adeguatamente calibrata rispetto alla realtà dei territori e delle attività agricole”.

La proroga, per la Cia, potrà quindi consentire una valutazione più approfondita e una fase di confronto utile a migliorare l’impianto della proposta, nella prospettiva di garantire un equilibrio tra sicurezza idraulica, tutela del territorio e sostenibilità delle attività produttive.

“Continueremo a seguire con attenzione il percorso di definizione della variante – conclude ancora Francia – contribuendo con osservazioni e proposte”

 

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Anche Coldiretti Emilia Romagna accoglie con favore la decisione del Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, ing. Alessandro Delpiano, di prorogare al 31 maggio 2026 il termine per la presentazione delle osservazioni alla proposta di variante al Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) del bacino del Po.

La proroga rappresenta un passaggio importante perché consente di valutare con la necessaria attenzione le possibili ricadute delle nuove previsioni pianificatorie su aree agricole di grande valore produttivo, che rappresentano un patrimonio strategico per l’economia regionale e per l’intero sistema agroalimentare.

«Avere più tempo per approfondire il provvedimento è un fatto positivo – sottolinea Luca Cotti, presidente di Coldiretti Emilia Romagna – perché stiamo parlando di territori dove si concentrano produzioni agricole di qualità e filiere agroalimentari che sono un pilastro dell’economia regionale».

L’Emilia-Romagna è infatti una delle principali regioni agricole del Paese, con produzioni di eccellenza, numerose filiere DOP e IGP e un sistema agricolo che genera valore economico, occupazione e presidio del territorio.

Per Coldiretti è fondamentale che ogni intervento di pianificazione legato alla sicurezza idraulica tenga pienamente conto della presenza e del ruolo delle imprese agricole, evitando scelte che possano compromettere la capacità produttiva di aree tra le più fertili e strategiche del Paese. Allo stesso tempo è necessario che le misure previste vengano attentamente valutate anche sotto il profilo tecnico-operativo, verificando che siano realmente fattibili e che non producano effetti indesiderati o danni immediati sui territori interessati.

«Gli agricoltori – prosegue Cotti – sono i primi custodi del territorio e contribuiscono ogni giorno alla sua manutenzione e alla sua sicurezza. Proprio per questo è necessario che le scelte di pianificazione vengano costruite con il coinvolgimento reale delle imprese agricole e delle comunità locali».

«Coldiretti Emilia Romagna seguirà con la massima attenzione l’evoluzione del provvedimento e vigilerà affinché le decisioni finali tengano pienamente conto degli interessi delle imprese agricole, garantendo un equilibrio concreto tra sicurezza idraulica, tutela del territorio e continuità dell’attività produttiva», conclude Cotti.

 

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