Nel quarto anno da quando è stato aperto, il Cammino dell’Unione ha superato le 1000 credenziali distribuite, per la precisione 1080. Si registra pertanto un aumento significativo pari al 61 per cento sull’anno precedente quando erano 671.

A questi numeri si aggiungono le persone che percorrono il cammino senza ritirare la credenziale che si stimano che possano essere circa un ulteriore 20 per cento.

Gli organizzatori sottolineano poi che «questi numeri ci fanno immaginare un indotto economico importante, possiamo calcolare che le camminatrici e i camminatori, nei cinque giorni di cammino spendano almeno tra i 70 e gli 80 euro al giorno, per un totale di 350/400 euro che moltiplicato per il numero di coloro che hanno camminato sul Cammino dell’Unione fa pensare a un indotto economico che si aggira sui 500mila euro».

Inoltre si sta lavorando per rendere accessibile il cammino anche a coloro che sono stati colpiti da una forma di disabilità, con un progetto che si occupa di chi ha una problematica visiva, ma che può trarre beneficio dall’esperienza del cammino sviluppando al massimo gli altri sensi.

Il progetto sarà presentato sabato 14 marzo alle ore 12.00 in fiera a Milano, all’interno del programma culturale di Fà la Cosa Giusta, con la collaborazione con Nadia Luppi, ipovedente, e con Laura Mastri di Modenatur.

Per il presidente dell’Unione Terre di Castelli Iacopo Lagazzi «il Cammino dell’Unione continua a crescere e a rafforzare il suo valore per il territorio, non solo in termini di presenze ma come esperienza capace di unire comunità, sostenibilità e sviluppo locale. Stiamo lavorando con decisione sull’accessibilità, a partire dal progetto dedicato alle persone con disabilità visiva che presenteremo a Milano durante “Fà la Cosa Giusta”, e proseguendo con il percorso per renderlo fruibile anche a chi utilizza la carrozzina. Intanto avanzano il riconoscimento da parte della Regione Emilia-Romagna e il lavoro sulla nuova segnaletica, già molto apprezzata. Vogliamo che il Cammino dell’Unione sia sempre più inclusivo e condiviso, e che diventi un patrimonio di tutti».

Emilia Muratori, sindaca di Vignola, sottolinea che «sento di ringraziare Giuseppe “Leo” Leonelli e tutti coloro che si impegnano, ogni giorno, per far progredire il Cammino dell’Unione, soprattutto ora che il percorso si apre anche a coloro che hanno forme di disabilità. Aver superato la soglia psicologica dei mille camminatori è la conferma di un interesse sempre crescente per il turismo lento immerso nella natura. Il nostro territorio, soprattutto in primavera, è davvero bellissimo. La fioritura dei ciliegi, ad esempio, negli ultimi anni, ha portato a Vignola turisti sempre più interessati a muoversi nelle campagne e lungo il fiume. Diamo merito a “Leo” e Federica Bergonzini, gli ideatori del Cammino, di aver saputo anticipare questa nuova tendenza».

Parallelamente procede il progetto sull’accessibilità autonoma per chi si muove con l’ausilio di una carrozzina, individuando un percorso che escluda i tratti su sentieri inaccessibili alle carrozzine e prima dell’estate sarà effettuato un rilevamento tecnico per verificare eventuali criticità sulle quali lavorare, per esempio pendenze del tracciato o accessibilità alle fontane per il rifornimento acqua che si trovano lungo il percorso.

Infine, la nuova segnaletica è stata ultimata grazie all’intervento di Terre di Castelli e dell’Ente Parchi Emilia Centrale, mentre sta procedendo l’iter per il riconoscimento ufficiale dalla Regione Emilia-Romagna come cammino regionale.

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