Anche per l’estate 2026 il Comune di Reggio rinnova il proprio impegno a offrire a bambini e ragazzi campi gioco inclusivi, aperti a tutti e capaci di accogliere anche portatori di disabilità. Per questo, avvia fin da ora un percorso di co-progettazione insieme ai soggetti gestori dei campi estivi – enti del terzo settore e privati – interessati a garantire un’offerta alla portata anche di bambini e ragazzi con disabilità, perché possano usufruire di opportunità ludiche, sportive e ricreative insieme ad altri coetanei. Il tutto all’interno di un progetto educativo di qualità, concertato anche con i servizi di neuropsichiatria infantile, in cui venga assicurata la presenza costante di un educatore che guidi bambini e ragazzi con disabilità in un percorso di socializzazione e di partecipazione.

“Le richieste di sostegno educativo stanno crescendo in modo significativo e il nostro obiettivo è chiaro: garantire anche quest’anno qualità, continuità e inclusione, senza lasciare indietro nessuno. Più bisogni non devono mai tradursi in più disuguaglianze – afferma l’assessora all’Educazione Marwa Mahmoud – Motivo per cui abbiamo avviato un percorso di ragionamento che si articola in step differenti: coinvolgimento della neuropsichiatria infantile dell’Ausl, incontro con enti gestori e poi con le potenziali famiglie toccate dai servizi per rafforzare il lavoro di rete con servizi e istituzioni. Questi confronti servono a condividere dati e criticità e a costruire soluzioni concrete. Se crescono i bisogni, deve crescere anche la capacità di risposta. Perché i campi estivi sono un’opportunità di autonomia, relazioni e crescita per chi li vive, e un supporto fondamentale per le famiglie”.

“Nella nostra città ci sono sempre più bambini e bambine con disabilità e abbiamo sempre più richieste per i campi estivi – prosegue l’assessora al welfare Annalisa Rabitti – Abbiamo dialogato con le famiglie e ascoltato le loro richieste e le loro difficoltà. Per questo abbiamo pensato di co-progettare e immaginare soluzioni nuove insieme a chi realizza questi progetti, per individuare nuove strade insieme”.

I gestori di campi estivi interessati possono inoltrare domanda entro sabato 14 marzo e partecipare al percorso ideato dal Comune di Reggio, che prevede, dopo questa prima raccolta di interesse, la realizzazione di uno o più incontri di confronto su competenze, esperienze e possibili sinergie, in modo da definire il quadro unitario di attività e risorse disponibili da mettere in campo, sia da parte del Comune sia dei gestori dei centri estivi. Al termine della fase di co-progettazione verranno stilati un elenco e una mappa dei campi gioco estivi con disponibilità per bambini e ragazzi con disabilità e identificati i periodi e le settimane di possibile fruizione del centro estivo. Verrà inoltre sottoscritto un accordo che regolerà i rapporti reciproci tra Comune e i soggetti gestori per la realizzazione delle attività e degli interventi individuati nella co-progettazione. Attività e inserimento dei ragazzi, saranno concordati anche con l’ausilio dell’Azienda sanitaria locale in modo da garantire una corretta interpretazione delle necessità relative ai singoli casi e delle effettive necessità di accompagnamento.

La co-progettazione ha come obiettivo la costruzione di sinergie, oltre che con le istituzioni e i servizi, anche con le altre realtà del territorio e la cura coordinata delle relazioni con le famiglie. La realizzazione di una strategia unitaria tra i diversi soggetti permetterà inoltre di sfruttare anche spazi e infrastrutture del Comune di Reggio Emilia, cercando una distribuzione omogenea per territori, a partire da quelli più fragili.

Le candidature dovranno essere inoltrate entro il 14 marzo 2026 in modalità telematica compilando la richiesta disponibile sul sito del Comune di Reggio al link: https://istanze.comune.reggioemilia.it/rwe2/module_preview.jsp?

 

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