Impresa dei neroverdi nella 27ª giornata di Serie A Enilive 2026: davanti a 13.269 spettatori, oggi pomeriggio (domenica 1 marzo, ore 15) al Mapei Stadium di Reggio Emilia, il Sassuolo supera 2-1 l’Atalanta al termine di una gara intensa, combattuta e giocata per oltre 75 minuti in inferiorità numerica.

La squadra di Fabio Grosso centra così la terza vittoria consecutiva in campionato, dando continuità al momento positivo di ben cinque vittorie nelle ultime sei. Si ferma invece la corsa della Dea di Raffaele Palladino, che arrivava a Reggio Emilia galvanizzata dall’impresa europea contro il Borussia Dortmund.

Avvio vibrante e rosso a Pinamonti
Parte forte l’Atalanta: già al 4’ Zalewski mette al centro per Samardzic, ma Muharemovic legge bene l’azione. Al 10’ doppia occasione: prima Zalewski sfiora il palo con un tocco sotto su lancio di Pasalic, poi il Sassuolo risponde immediatamente con Thorstvedt, murato da un grande intervento di Carnesecchi su cross di Berardi.
L’episodio che cambia la gara arriva al 15’: espulsione diretta per Pinamonti, autore di un intervento duro su Djimsiti nella propria trequarti. Tacchetti sulla caviglia del difensore e decisione confermata dal VAR. Sassuolo in dieci uomini per il resto della partita.
Nonostante l’inferiorità numerica, i neroverdi non si disuniscono.

Koné sblocca, Muric salva
Al 23’ il Mapei Stadium esplode: corner di Laurienté, buco sul primo palo e Koné è il più lesto di tutti per il tap-in vincente. Sassuolo avanti 1-0.
L’Atalanta prova a sfruttare l’uomo in più allargando il gioco: Bellanova e Bernasconi spingono, Samardzic e Zalewski cercano le imbucate centrali. Le occasioni arrivano, ma Muric è protagonista: decisiva la parata al 39’ sul colpo di testa di Bellanova.
Nel finale di primo tempo nervi tesi: ammonito Idzes, poi giallo a Bernasconi. Proteste vibranti del Sassuolo per un presunto tocco di mano di Samardzic, con ammonizione anche per mister Grosso.

Ripresa di sofferenza e capolavoro di Thorstvedt
La ripresa si apre con l’Atalanta all’assalto: Sulemana e Zappacosta creano pericoli continui dalla sinistra e dalla destra, ma Krstovic e compagni non trovano la mira. Muric è ancora determinante.
Al 69’ arriva il colpo che indirizza la sfida: ripartenza perfetta del Sassuolo. Laurienté conduce, scambia con Koné, riceve ancora e serve Thorstvedt. Il norvegese finta l’appoggio per Berardi e lascia partire un destro potente che si infila all’incrocio. Un gol splendido per il 2-0.
Il pubblico tributa una standing ovation a Berardi al momento della sostituzione, simbolo della resistenza neroverde.

Musah accorcia, finale al cardiopalma
L’Atalanta non molla e all’88’ riapre la partita con Musah: cross di Zappacosta, palla all’indietro e conclusione sotto la traversa per il 2-1.
Nei sei minuti di recupero la Dea si riversa in avanti: al 90’+2 Scalvini svetta di testa ma trova ancora un super Muric, decisivo anche nell’ultima mischia.
Al triplice fischio è festa grande per il Sassuolo: una vittoria di carattere, maturità e organizzazione, arrivata nonostante l’inferiorità numerica per gran parte del match.

Sassuolo, cuore e organizzazione
Tre punti pesanti per la classifica e per il morale. Dopo due successi consecutivi, i neroverdi dimostrano solidità e spirito di sacrificio contro una delle squadre più in forma del campionato.
Il Mapei Stadium applaude una squadra che ha saputo soffrire, colpire al momento giusto e resistere fino all’ultimo assalto. Una domenica da ricordare per la Sassuolo neroverdi.

Ora in onda:
________________