A.Benetton “La paternità mi ha arricchito, con i miei figli il dialogo è continuo”

ROMA (ITALPRESS) – “Essere padre per me vuol dire saper essere una guida, in primis con l’esempio, senza mai confondere i ruoli”. E’ il cuore del racconto che Alessandro Benetton affida a Gente, dove l’imprenditore trevigiano si apre sul rapporto con i figli Agnese (25 anni), Tobias (22) e Luce (18), che da sei anni hanno scelto di vivere con lui.
“La paternità mi ha arricchito. Ogni giorno imparo qualcosa di nuovo dai miei figli – racconta Benetton -. Mi hanno insegnato il significato profondo della parola reciprocità: dare e ricevere affetto, ascoltare, fidarsi. Con loro il dialogo è continuo, autentico”. Un legame profondo che, sottolinea, è fonte di ispirazione non solo nella vita privata ma anche nel lavoro: “Il loro modo di guardare il mondo, di farsi domande, di cercare senso e futuro per la loro generazione mi spinge a non smettere mai di evolvere”.
Un rapporto che è diventato anche parte integrante del suo ultimo libro, Mai Fermi, in cui l’imprenditore racconta gli otto “maestri” che hanno avuto un impatto decisivo sulla sua vita. Accanto a figure iconiche come Michael Schumacher e Andy Warhol, ci sono anche i suoi figli. “E’ incredibile quello che abbiamo fatto insieme in questi ultimi anni, siamo diventati la famiglia più coesa di sempre” sono le parole, scritte proprio da Tobias, insieme alle sorelle Agnese e Luce, in un biglietto di auguri al padre, che Alessandro ha voluto condividere nel libro, insieme ad altri racconti della loro quotidianità familiare.
Il dialogo con i giovani, racconta ancora a Gente, non è per lui un esercizio teorico ma un principio applicato in modo sistematico anche nel modello di business. “I giovani non sono il futuro, sono già il presente della nostra società”, sottolinea. “In loro vedo la forza della discontinuità, la capacità di rimettere in discussione ciò che diamo per acquisito e di aprire strade nuove”.
Un approccio che si riflette anche in alcuni dei suoi progetti imprenditoriali, come l’Innovation Hub avviato tre anni fa all’interno dell’Aeroporto di Fiumicino, e nell’impegno sociale con la Unhate Foundation, rilanciata lo scorso anno per contrastare la cultura dell’odio puntando sulla formazione e sulle opportunità per le nuove generazioni.

– fonte foto Edizione ufficio stampa –
(ITALPRESS).

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