La UIL Scuola RUA di Modena esprime ferma condanna per i gravi episodi di violenza avvenuti all’Istituto “Volta” di Sassuolo e manifesta piena solidarietà a tutto il personale scolastico, alle famiglie e agli studenti che ogni giorno vivono e lavorano nella scuola con responsabilità, subendo un clima che non può e non deve diventare “normalità”.

«Condanniamo senza esitazioni ogni forma di violenza: non è accettabile che studenti, docenti e personale ATA si rechino a scuola con la paura di aggressioni, risse o intimidazioni – dichiara Dario Catapano, segretario provinciale UIL Scuola RUA Modena –. La scuola deve essere un luogo di crescita, rispetto e legalità, non un’arena. Ma diciamolo con chiarezza: la scuola da sola non può far fronte a fenomeni così complessi, che ormai non riguardano solo Modena e provincia, ma l’intero Paese».

Secondo la UIL Scuola RUA Modena è necessario passare da risposte episodiche a un intervento strutturale, costruendo un patto educativo territoriale che coinvolga famiglie, istituzioni, scuole, servizi sociali e sanitari, forze dell’ordine e tutte le realtà del territorio.

«Servono prevenzione, responsabilità condivisa e strumenti concreti – prosegue Catapano –. Non bastano misure tampone: occorre una rete stabile capace di intercettare il disagio prima che si trasformi in violenza. E serve anche fermezza: chi commette atti violenti deve essere richiamato alle proprie responsabilità, con percorsi chiari e coerenti nel rispetto delle regole e delle procedure».

La UIL Scuola RUA Modena chiede con urgenza:

  • l’attivazione di un tavolo permanente con Prefettura ed enti locali sulla sicurezza e sul benessere a scuola, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali;
  • il rafforzamento degli organici e in particolare del personale ATA, indispensabile per la vigilanza e la sicurezza degli ambienti scolastici;
  • l’introduzione e la stabilizzazione di figure di supporto (psicologi, educatori, mediatori) con continuità e non tramite interventi occasionali;
  • formazione strutturata per il personale su gestione dei conflitti, prevenzione, procedure di segnalazione e tutela;
  • un’azione coordinata scuola–famiglia–servizi per contrastare dinamiche di branco, violenza e devianza, anche collegate ai social.

«Da tempo denunciamo che il personale scolastico viene lasciato troppo spesso solo ad affrontare situazioni sempre più difficili, con risorse insufficienti e responsabilità crescenti – conclude Catapano –. La sicurezza non può essere uno slogan: è un diritto. Stiamo dalla parte di chi ogni giorno fa scuola, degli studenti che vogliono studiare serenamente, delle famiglie che chiedono un ambiente sicuro.».

UIL Scuola RUA di Modena

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