
Erano presenti alla cerimonia la Vicesindaca del Comune di Medicina Dilva Fava, il Vicario dell’IC Marco Baldini, le insegnanti Giusi Armao e Maria Calosso insieme alle bambine e ai bambini vincitori, e Valentina Massei in rappresentanza del Comitato Genitori.
Il concorso “Recycle Art”, anno scolastico 2024/2025, era aperto a tutte le classi e ai gruppi dell’Istituto Comprensivo di Medicina e prevedeva la presentazione di proposte artistiche per la decorazione di una panchina in legno, messa a disposizione dall’Amministrazione comunale all’interno di un parco pubblico. L’opera vincitrice è stata proclamata durante la Festa della Scuola 2025 presso il Centro Ca’ Nova.
La panchina, collocata in un punto centrale del parco di fronte alla scuola G. Zanardi, è stata decorata con frasi gentili in diverse lingue, a testimonianza di un messaggio universale: la gentilezza non ha confini. Il progetto rappresenta il naturale proseguimento e conclusione del percorso educativo annuale della classe 1°D, che ha esplorato la gentilezza non solo come comportamento, ma come autentico stile di vita.
La scelta del colore viola, riconosciuto a livello nazionale come simbolo della gentilezza, rafforza il messaggio visivo dell’opera, trasformandola in un punto di riferimento emotivo e simbolico all’interno dello spazio pubblico.
La realizzazione della panchina è il frutto di una collaborazione attiva e creativa del gruppo classe e le insegnanti: un’esperienza condivisa che ha permesso di esprimere il proprio sentire attraverso colori, disegni e parole, dando vita a un’opera che parla a tutta la comunità.
«Ringrazio il Comitato dei Genitori delle scuole di Medicina, l’Istituto Comprensivo, gli insegnanti e gli alunni che hanno partecipato attivamente all’iniziativa. Parlare di gentilezze oggi è doveroso, tutti abbiamo bisogno di gesti e voci gentili. Il messaggio del concorso che unisce il riciclo all’identità del proprio territorio ci ricorda quanto sia importante prenderci cura della nostra comunità» – dichiara la Vicesindaca Dilva Fava.


