
Accanto al sistema scolastico, il Sistema educativo integrato 0–3 anni rappresenta un presidio fondamentale per le famiglie: per il 2025/26 l’offerta complessiva conta 252 posti, di cui 200 – il dato è in rapida crescita – nei nidi pubblici (compreso il servizio “Primi Passi”), 10 nei nidi convenzionati, 33 nei nidi privati e 9 negli spazi bambino. Numeri significativi anche per i servizi scolastici aggiuntivi, che confermano un utilizzo diffuso e capillare: gli utenti complessivi sono 3.225, su una popolazione scolastica di 2.903 alunni. La refezione scolastica rimane uno dei pilastri del sistema: 298.394 pasti annui prodotti, con una media giornaliera di 1.984 pasti, considerando alunni, bambini del nido e adulti.Particolarmente rilevante, si diceva, l’impegno sul fronte dell’inclusione. Sono 263 gli alunni con progetto di inclusione attivo, supportati da 1.852 ore settimanali di Personale Educativo Assistenziale, che diventano 65.202 ore annue distribuite tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado. Un investimento che testimonia la volontà di garantire pari opportunità educative e risposte personalizzate ai bisogni di ciascun bambino e ragazzo.
Accanto ai servizi strutturali, il sistema educativo di Castelfranco Emilia si distingue per una progettualità ricca e trasversale. Per l’anno scolastico 2025/26 sono 30 i progetti di qualificazione scolastica proposti direttamente alle scuole dai servizi comunali e dall’Unione, articolati in sette macro-aree: inclusione e personalizzazione, cittadinanza attiva e legalità, potenziamento, sani stili di vita, educazione ambientale, continuità e orientamento, innovazione digitale. Dai percorsi sul benessere emotivo nella scuola dell’infanzia ai progetti di educazione alla parità di genere, dalla promozione della salute allo sport come strumento educativo, fino ai programmi di orientamento, educazione civica, memoria storica, sostenibilità ambientale e cultura della pace: un mosaico di interventi che coinvolge scuole di ogni ordine e grado non dimenticando – e anzi, valorizzando – una rete ampia di soggetti istituzionali, culturali, sportivi e del terzo settore.
«Questi numeri – chiosa il vicesindaco Alessandro Salvioli, con delega alla Scuola – dimostrano una visione di comunità educante, in cui scuola, servizi e territorio lavorano insieme per accompagnare la crescita delle nuove generazioni. L’investimento sull’educazione è un investimento sul futuro della città, sulla coesione sociale e sulla qualità della vita di famiglie, bambini e ragazzi: di fronte ai tagli che da Roma continuano ad esserci, noi investiamo corposamente sull’istruzione, convinti che sia un pilastro fondamentale della nostra società».


