
L’attività di polizia giudiziaria è scaturita a seguito di mirati servizi di osservazione, controllo e monitoraggio effettuati nei giorni precedenti dai poliziotti della Squadra Mobile, anche avvalendosi di sistemi di videosorveglianza, che hanno consentito di acquisire elementi investigativi sull’intensa attività illecita svolta dagli occupanti di un’abitazione ubicata nel quartiere Castello di Pratofontana.
Domenica pomeriggio i due uomini erano stati notati mentre, con fare sospetto, facevano avanti e indietro dall’ingresso della loro abitazione fino alla zona retrostante ad essa. Gli agenti avevano percepito che vi era qualcosa di diverso rispetto al solito nel loro atteggiamento, di fatti poco dopo si osservava uno dei due nigeriani avanzare rapidamente ed aprire la porta dell’abitazione seguito subito dopo dal suo complice che portava in spalla un involucro voluminoso avvolto in un telo bianco. Dopo aver riposto l’involucro nella loro abitazione i due uomini uscivano e si allontanavano dal luogo monitorato.
Il blitz è scattato poco dopo, gli agenti della Polizia di Stato, infatti, dopo aver atteso il ritorno dei due soggetti li hanno fermati e sottoposti a controllo rinvenendo tra gli effetti personali le chiavi della loro abitazione. In casa, però, vi era una terza persona, una donna che avendo percepito che i suoi due complici fossero in difficoltà e temendo le conseguenze del controllo, avrebbe tentato inutilmente di nascondere la sostanza stupefacente sul davanzale della finestra.

L’intervento tempestivo della Polizia di Stato ha di fatto impedito che la droga, appena giunta a Reggio Emilia, potesse essere successivamente raffinata e suddivisa in piccole dosi da destinare alle varie piazze di spaccio. La sostanza stupefacente avrebbe potuto consentire un guadagno per circa 900.000 euro all’organizzazione criminale.
Al termine delle formalità di rito i tre soggetti sono stati arrestati per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio ed accompagnati nel carcere di Reggio Emilia a disposizione della competente Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.
L’attività di indagine prosegue dietro il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, al fine di verificare eventuali ulteriori responsabilità e collegamenti con altri soggetti coinvolti nel traffico di sostanze stupefacenti.


