Nei giorni scorsi il GUP presso il Tribunale per Minorenni di Bologna, all’esito di giudizio abbreviato, ha emesso sentenza di condanna di un imputato minorenne chiamato a processo per un episodio di truffa ai danni di una persona anziana.

Nell’agosto 2025, il minore, in un paese della provincia bolognese, unitamente ad un complice che effettuava la telefonata e lo aspettava in auto, era riuscito a convincere telefonicamente una signora anziana a consegnargli svariati preziosi, facendole credere che servissero per aiutare il nipote di lei rimasto coinvolto in un incidente stradale. I due venivano individuati grazie al pronto intervento di un agente di polizia in forza al Commissariato di PS di Imola che, fuori servizio, era venuto a conoscenza della presenza di un’autovettura sospetta. Dopo averla individuata, aveva modo di notare il minore, uscire precipitosamente da un palazzo, entrare rapidamente in auto per poi partire affrettatamente.

Il poliziotto si poneva quindi all’inseguimento dell’autovettura, cercando di bloccarla nei pressi del casello autostradale posizionandosi davanti al veicolo per arrestarne la corsa; grazie all’intervento dei colleghi del Commissariato di PS di Imola, subito allertati, si riusciva a bloccare il mezzo, identificare i due occupanti e recuperare la refurtiva. All’interno del veicolo veniva rinvenuto il maltolto, provento della truffa attuata con la tecnica del “finto carabiniere” che aveva paventato un falso incidente.

Il Tribunale per i Minorenni di Bologna ha condannato il minore, tuttora in misura cautelare, alla pena di anni 1 e mesi 8 di reclusione e 400 € di multa, senza il beneficio della sospensione condizionale, al netto delle riduzioni per la minore età e per il rito abbreviato prescelto.

Si deve sottolineare come si tratti di sentenza di primo grado, non definitiva, suscettibile di impugnazione, valendo la presunzione di innocenza.

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