“Oggi la Fondazione di Modena ha comunicato gli esiti della propria indagine interna rispetto alle gravi azioni commesse che la vedono parte lesa. In questi mesi ho sempre mantenuto i contatti con il presidente Tiezzi che mi ha tenuto al corrente della situazione. Con il dovuto rispetto per l’autonomia di un ente di diritto privato ma con la consapevolezza dell’importanza per un’istituzione come il Comune di avere una Fondazione in piena salute, ho seguito la vicenda ricevendo riscontri chiari e puntuali che non ho divulgato per evidenti motivi d’indagine.
Ritengo improprio il paragone che è stato fatto, in particolare nelle ultime settimane tra i fatti di Amo e quelli della Fondazione, in particolare rispetto alla mancanza di dichiarazioni pubbliche. Sull’Agenzia per la Mobilità le istituzioni, a partire dal sottoscritto, hanno agito con determinazione e chiarezza per l’evidente natura pubblica delle risorse che erano state sottratte a un ente che si occupa di trasporto pubblico locale. Non sfuggirà ai più avveduti che le risorse di una Fondazione bancaria hanno un’origine diversa e che dall’inizio è stato assicurato che non ci sarebbero stati impatti verso le erogazioni. Le comunicazioni di oggi sono sicuramente un’indice di serietà di un ente che si occupa di erogare a istituzioni e a realtà associative, piccole e grandi, risorse fondamentali. Confermo quindi al presidente Tiezzi la stima che in questi mesi non gli ho mai fatto venire meno”.


